Cronaca

Dal "mondo di mezzo" a "mucca da mungere", dizionario criminale

Intercettazioni cult, ecco le parole di Mondo di Mezzo

L'immagine contenuta nel materiale investigativo dei Ros mostra Salvatore Buzzi e Franco Panzironi durante una intercettazione del 01 ottobre 2014

Redazione Ansa

"C'hanno paura di lui, che cazzo devono fare?". Il blob inizia con Salvatore Buzzi intercettato, che magnifica le capacita' persuasorie di Massimo Carminati, il quale gli ha fatto ottenere un incontro con il capo della segreteria del sindaco Gianni Alemanno. E' il brano riferito dal procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone nella conferenza stampa che il 2 dicembre 2014, dopo la retata del Ros Carabinieri, rivela l'esistenza del Mondo di Mezzo.

Con Carminati, il 'nero', e il 'rosso' Buzzi. Migliaia e migliaia di pagine e poi gli audio e i video delle conversazioni registrate dagli investigatori scoperchieranno il sottobosco della politica e del crimine romani, con frasi diventate 'cult' dal romanzo dell'inchiesta. Del resto Carminati stesso, intercettato, avvertiva: "Pignatone non gioca, rovescera' la citta'". L'ex neofascista dei Nuclei armati rivoluzionari (Nar) parla del 'Mondo di Mezzo' mutuandolo dal fantasy 'Il signore degli anelli' di J.R.R. Tolkien per spiegare dove si ritrovano i colletti bianchi (Mondo di Sopra) e i criminali (Mondo di Sotto). "Ci sono i vivi sopra e i morti sotto e noi in mezzo - dice - C'e' un mondo in cui tutti si incontrano, il mondo di mezzo e' quello dove e' anche possibile che io mi trovi a cena con Berlusconi...". Mondo di Mezzo che dara' il nome all'indagine del Ros. Ma sulla strada "comandiamo sempre noi - dice Carminati al suo amico Riccardo Brugia parlando di una terza persona - non comandera' mai uno come te".

Buzzi invece parla del business dei migranti da accogliere e dice che "il traffico di droga rende di meno". A ridosso di Capodanno in un sms scrive "speriamo che il 2013 sia un anno pieno di monnezza, profughi, immigrati, sfollati, minori, piovoso cosi' cresce l'erba da tagliare e magari con qualche bufera di neve: evviva la cooperazione sociale". La summa degli affari di Mafia Capitale oggetto d'inchiesta. "La mucca tu la devi mungere, pero' gli devi da' da mangia'", dice ancora Buzzi. Il suo alter ego e dominus, il "cecato" Carminati, lo esorta in un altro dialogo a "mettersi la minigonna" e ad "andare a battere con questi", cioe' ingraziarsi la nuova giunta di Ignazio Marino.

E Buzzi impara subito la lezione dell'economia bipartisan: "Se vinceva Alemanno ce l'avevamo tutti comprati", dice quando Marino diventa sindaco, ma dopo qualche tempo aggiusta il tiro e riflette: "Lui (Marino) se resta sindaco altri tre anni e mezzo col mio amico capogruppo se magnamo Roma". E' quasi sempre l'ex terrorista nero a pronunciare le frasi piu' emblematiche, al confine tra cronaca e fiction. "M'hanno chiamato re di Roma, Er Cecato, il Nero di Romanzo criminale, il Samurai di Suburra, ma non scherziamo! - dice Carminati citando inchieste giornalistiche e narrativa - Nel mio ambiente queste cose ti rendono ridicolo, non ti danno potere". Ma in un'altra occasione si vanta: " il re di Roma che viene qua". E snocciola la sua filosofai spiccia: "Questi consiglieri comunali devono sta' ai nostri ordini. Ma perche' io devo sta' agli ordini tuoi? Te pago, ma vaffa...".

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