Africa

Nigeria: strage di fedeli in chiesa durante la Messa

Raffiche sulla folla, decine a terra tra morti e feriti

Redazione Ansa

Strage durante la celebrazione della Messa stamane in una chiesa cattolica nel sud-est della Nigeria. Secondo il bilancio fornito dopo molte ore dalle autorità, almeno 11 persone sono state uccise e altre 18 sono state ferite in modo grave. Ma testimoni dicono che i morti sono di più, 12 o 15, e che nella chiesa S.Philip di Ozubulu, nel sud-est nigeriano, è stata compiuta una vera e propria carneficina. Non del tutto definita anche la dinamica dell'attacco. In un primo momento si era parlato di un commando di almeno cinque uomini armati e con il volto coperto che, dopo aver fatto irruzione nell'edificio, avevano sparato a raffica sulla gente colpendo almeno un centinaio di persone. Successivamente le autorità dello Stato di Ananbra hanno parlato di un solo assalitore, vestito di nero e con un casco in testa, che dopo aver individuato tra i fedeli un uomo che evidentemente conosceva, gli ha sparato a bruciapelo uccidendolo sul colpo. Poi, cercando di fuggire dall'edificio, l'assassino avrebbe continuato a sparare uccidendo e ferendo donne e bambini che partecipavano alla funzione. Un'ultima versione racconta di due killer in azione, ma a tarda sera c'erano ancora incertezze e l'attacco non era stato rivendicato. Le autorità nigeriane tendono ad escludere che la strage sia stata organizzata o compiuta dagli integralisti islamici di Boko Haram, benché siano centinaia le chiese e i luoghi di culto attaccati, incendiati e distrutti dai fondamentalisti negli ultimi dieci anni. Una forte condanna del "vile attacco sferrato contro la chiesa cattolica di St.Philip" è stata espressa dal ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Oggi nell'area è stata compiuta un'altra strage, sicuramente opera di jihadisti. E' accaduto in Camerun, in un villaggio del nord vicino al confine con la Nigeria, dove un kamikaze si è fatto saltare in aria uccidendo otto civili e ferendone altri quattro. L'attacco è avvenuto all'alba nel villaggio di Ouro-Kessoum, a due chilometri dalla frontiera nigeriana, in una regione dove gli integralisti islamici Boko Haram hanno compiuto negli ultimi mesi molti sanguinosi attacchi, al punto che alcune piccole località sono state ormai completamente abbandonate dagli abitanti. A metà luglio, un duplice attacco suicida aveva ucciso 15 persone nella città di Wasa, anch'essa nel nord del Camerun e vicina al confine con la Nigeria.

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