Cronaca

Amianto, Ona: rilevazioni a Sannazzaro de' Burgondi

Osservatorio decide di procedere autonomamente

Redazione Ansa

“L'Osservatorio nazionale amianto (Ona) effettuerà autonomamente le rilevazioni dell'aria e del terreno nell'aria intorno alla raffineria di Sannazzaro de' Burgondi per monitorare i livelli di inquinamento, dopo l'incendio all'impianto del primo dicembre scorso. Inoltre, procederà con un'indagine epidemiologica per censire le malattie sospette tra i lavoratori e gli ex lavoratori della raffineria e gli abitanti delle zone limitrofe”, dichiara l'avvocato Ezio Bonanni, presidente dell'Ona.

L'Ona ha deciso così di procedere autonomamente, nonostante nel summit tra Prefettura e sindaci del territorio sia emerso che le analisi effettuate dall'Arpa non avrebbero riscontrato la contaminazione rilevante degli ambienti e dei terreni. L’Ona, attraverso Bonanni e il coordinatore territoriale Davide Fabretti, chiede l’assunzione di misure di urgenza per evitare che si ripetano altri episodi di questo genere e che impongano la bonifica dell’amianto ancora presente all’interno della raffineria, per evitare che altri incidenti possano causare dispersione di fibre di amianto.

Nel corso della conferenza 'Il cuore di amianto della Lomellina' che si è tenuta a Sannazzaro de’ Burgondi lo scorso 14 dicembre, e alla quale hanno partecipato 20 sindaci e oltre 500 persone, Bonanni aveva chiesto che le indagini fossero ultimate velocemente e che “si riuniscano in un unico procedimento giudiziario i numerosi esposti, già depositati dai familiari di alcune vittime”. L’Ona insiste perché si dia corso, immediatamente, alle indagini epidemiologiche in ordine ai casi di patologie asbesto correlate e tumorali tra i dipendenti ed ex dipendenti della Raffineria e coloro che vivono nelle sue vicinanze, al fine di poter verificare l’impatto che la presenza di amianto e le emissioni di sostanze contaminanti dalla Raffineria ha provocato sulla salute. Perché non ci sono solo gli incidenti: occorre non dimenticare i casi di mesotelioma e di altre malattie asbesto correlate tra i dipendenti della Raffineria e comunque tra coloro che vi hanno lavorato alle dipendenze dell’indotto.

 

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