Cronaca

Cognome madre: coppia che avviò causa, gioia per cambiamento

Manuela, mai perso ottimismo. Avvocato, è importante giro di boa

Una veduta del palazzo della Consulta

Redazione Ansa

In nome del padre e, d'ora in poi, anche della madre. E' questo il significato della pronuncia della Corte costituzionale sulla derogabilità della norma che imponeva il solo utilizzo del cognome del padre per i bambini. Una sentenza che è "un giro di boa" ha detto l'avvocato Susanna Schivo che ha patrocinato, per conto della coppia genovese Marcello Galli e Manuela Magalhaes, una causa 'storica'. Marcello e Manuela, durante la conferenza stampa convocata per illustrate i risultati della causa, nascondono a fatica sorrisi e usano aggettivi assoluti entrando nella saletta dell' ordine degli avvocati di Genova assieme all'avvocato Susanna Schivo che li ha assistiti in questa vicenda.
"Non abbiamo mai perso l'ottimismo. Riteniamo che questa sia una vittoria non solo per noi ma per tutte le donne e anche per tutti gli uomini che lottano per un cambiamento di questo Paese - ha detto Manuela, sorridente dietro i grandi occhiali - E' stata un'idea condivisa, nata da due persone che stanno bene insieme e condividono il modo di essere genitori".

"Siamo consapevoli della nostra responsabilità nel consentire finalmente che dopo ormai più di 37 anni dalla prima proposta legislativa in merito siano sulla strada di una normazione che potrà tenere conto di questa storica decisione" ha ribadito il marito. Purtroppo, ha aggiunto, ancora una volta "la Corte Costituzionale ha anticipato il Parlamento" che ora è chiamato a parlare.

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