Cronaca

Migranti: Cei contro hotspot in mare. Alfano: 'Non possiamo accogliere tutti'

Salvini all'attacco di Galantino: "E' complice degli scafisti, chieda scusa". Viminale: "Subito due nuovi hotspot ma rimpatri"

Redazione Ansa

E' scontro politico sulla presa di posizione della Cei, attraverso un'intervista del segretario Monsignor Galantino, sull'emergenza migranti, contro gli hotspot in mare: "Dobbiamo salvarli". "E' complice degli scafisti - va all'attacco il leader della Lega Matteo Salvini". Intanto il Viminale annuncia due nuovi hotspot a Mineo e Messina.

"Ho il dovere di far rispettare le leggi: abbiamo un grande cuore ma non possiamo accogliere tutti": così il ministro dell'Interno Angelino Alfano replica alle parole del segretario della Cei, Nunzio Galantino, il quale aveva definito "l'hotspot è una riedizione in brutta copia dei luoghi di trattenimento di persone".

Per Galantino i migranti hanno il diritto di presentare domanda d'asilo e al ricorso, "sulle navi questo percorso di protezione internazionale non è possibile". E' la netta critica di monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei, agli hotspot in mare in un'intervista a Repubblica in apertura di prima pagina. "Non è pensabile - aveva detto - l'utilizzo di navi destinate al soccorso per far stazionare nel Mediterraneo migliaia di persone in attesa di una non precisata destinazione. A meno che le si voglia riportare nei porti della Libia e dell'Egitto, condannandole a nuove forme di sfruttamento".

Galantino: 'Schiaffo alla democrazia europea' - Parlando delle vittime in mare, Galantino aveva definito quelle morti "uno schiaffo alla democrazia europea", ed evidenziato che "purtroppo, non si è avuto il coraggio di creare canali umanitari, previsti dal diritto internazionale, verso i Paesi disponibili all'accoglienza, per favorire partenze in sicurezza ed evitare violenze, sfruttamento e morti". "Aderendo all'appello del Papa" e "in collaborazione con i Comuni", aveva affermato, stiamo cercando "di favorire sul territorio un'accoglienza diffusa", "fino a valutare, ed è la proposta Cei di 1.000 microrealizzazioni, anche un rientro assistito in patria. Un conto è riempirsi la bocca di aiutare le persone a casa loro e un conto è realizzare, grazie anche a una rete di centinaia di associazioni e ong cattoliche riunite nella Focsiv da 40 anni, concreti progetti di cooperazione internazionali nei Paesi d'origine dei migranti".

Le replica di Alfano alla Cei: 'Non possiamo accoglierli tutti' "Noi siamo campioni del mondo di umanità e di accoglienza. Capisco le parole di monsignor Galantino che fa il vescovo, io però faccio il ministro dell' Interno ed ho il dovere di far rispettare le leggi: abbiamo un grande cuore ma non possiamo accogliere tutti". Così il ministro dell'Interno Angelino Alfano commenta, durante un'iniziativa a Ostia, le parole di monsignor Galantino, segretario della Cei, sul tema migranti.

Salvini, Galantino chieda scusa, è complice degli scafisti "Chi parla così è complice degli scafisti e nemico degli italiani e dei rifugiati veri. Mi auguro che ora rettifichi o chieda scusa". Così il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, ha commentato le parole di monsignor Galantino, segretario della Cei, sul tema migranti. "La quota di immigrati che l'Italia può accogliere in questo momento è zero - ha aggiunto a margine di una iniziativa elettorale a Torino -. Non deve più partire un solo gommone, più ne partono più ne muoiono in mare".

Presto due nuovi hotspot a Mineo e Messina (i posti complessivi passeranno da 1.600 a 2.800), mentre saranno attivate sei strutture mobili a Cagliari, Reggio Calabria ed in altre 4 località, pronte ad intervenire sui porti di sbarco. Diversi hotspot di secondo livello saranno poi aperti per i migranti da rimpatriare. Questa - si apprende - la posizione che il Viminale sta definendo nella lettera che, forse già domani, invierà alla Commissione Europea. Il ministero chiede alla Ue di accelerare su rimpatri e relocation.

Ban Ki Moon: 'Rattristato per i morti' "Profondamente rattristato" per la perdita di centinaia di vite umane, il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha lodato "i grandi sforzi dell'operazione congiunta italiana ed europea per salvare vite" e ha fatto appello per un raddoppio degli sforzi per salvare chi si mette in viaggio e per contrastare i trafficanti di persone nell'Egeo e nel Mediterraneo. Ban ha registrato con "grave preoccupazione come il 2016 sia stato particolarmente letale con 2.510 morti contro i 1.850 nello stesso periodo del 2015. A livello globale il capo dell'Onu ha chiesto una "risposta globale e collettiva ai grandi movimenti di migranti" che includa un allargamento delle vie legali di immigrazione: "Il vertice del 19 settembre su questo tema sara' una occasione speciale di creare accordi" e "dimostrare maggiore solidarietà con i paesi che ospitano la maggior parte di questi profughi".

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