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Guerra in Medio Oriente, Pizzaballa: 'Trovare canali di comunicazione tra le parti'

Il Patriarca di Gerusalemme dei Latini all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Cattolica del Sacro Cuore

Redazione Ansa

Lunedì 15 gennaio la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2023/2024 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore presso la sede di Roma dell’Ateno.

L'evento viene trasmesso in streaming

Nell’Auditorium, il Rettore dell’Università Cattolica professor Franco Anelli pronuncia il discorso inaugurale. Seguono la relazione del preside della Facoltà di Medicina e chirurgia professor Antonio Gasbarrini e l’intervento del Cardinale Pizzaballa. Successivamente la prolusione, dal titolo “Prevenzione e stili di vita al femminile: dalla riproduzione alla Medicina di genere”, affidata ai professori Stefania Boccia, Ordinario di Igiene generale e applicata, e Antonio Lanzone, Ordinario di Ginecologia e ostetricia.

"Io credo che ci sia desiderio da parte di tutti di trovare un modo per concludere o almeno per cambiare direzione agli eventi, credo che si debba lavorare per questo in maniera non troppo pubblica altrimenti le cose non funzionano, so che ci sono dialoghi in corso proprio per vedere come fermare questa situazione". Lo dice il Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, interpellato dai giornalisti sulla guerra a Gaza e su quanto pensi sia concretamente ascoltato l'appello del Papa al cessate il fuoco, a margine della inaugurazione della Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma. "Quello che è importante adesso è trovare canali di comunicazione tra le due parti - spiega Pizzaballa che in mattinata ha incontrato papa Francesco - bisogna trovare dei canali per arrivare alla liberazione degli ostaggi da un lato e al cessate il fuoco dall'altro e riportare un minimo di normalità a Gaza". Per quanto riguarda il confronto alla Corte dell'Aja, osserva, "vedremo, in questo momento ognuno tira chi da una parte, chi dall'altra, ci sono forti divisioni, certamente è un passaggio importante, storico anche vorrei dire che Israele sia accusato di questo, proprio Israele, vediamo come andrà, certamente siamo in una fase di grande transizione, di comprensione culturale degli eventi".

Alla domanda su quanto sta pesando questa guerra sulla minoranza cristiana, risponde: "I cristiani non sono un popolo a parte evidentemente, pesa molto naturalmente, essendo anche una piccola minoranza, diciamo che quello che sta accadendo anche ai cristiani è un po' una cartina di tornasole delle difficoltà che tutta la popolazione sta vivendo e anche delle lacerazioni della stessa popolazione, non è semplice stare dentro questa situazione da cristiani in un contesto di grandi divisioni, dove ciascuno è chiamato a essere un po' arruolato o da una parte o dall'altra". Infine, per quanto riguarda la specifica situazione della parrocchia della Striscia di Gaza, dove sono rifugiati non solo cattolici, spiega: "La parrocchia si trova nel Nord, la parte che doveva essere evacuata dove le operazioni militari pesanti non ci sono quasi più, è relativamente più tranquilla, le operazioni si sono spostate a Sud però resta una zona dove non c'è più nulla, non ci sono case, non c'è acqua, né riferimenti istituzionali". "Ci siamo aggiornati sulla situazione umanitaria della comunità cristiana a Gaza ma più in generale della Terra Santa e le possibili prospettive, per vedere se c'è la possibilità di aprire canali di dialogo, per vedere almeno come fermare questa deriva che è sempre più preoccupante". Lo dice il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, in un punto stampa all'Università Cattolica del Sacro Cuore, riferendo del suo colloquio con papa Francesco questa mattina in Vaticano.

Successivamente la prolusione, dal titolo “Prevenzione e stili di vita al femminile: dalla riproduzione alla Medicina di genere”, affidata ai professori Stefania Boccia, Ordinario di Igiene generale e applicata, e Antonio Lanzone, Ordinario di Ginecologia e ostetricia.

 

 

Tajani: 'La sanità è una priorità nell'azione del governo'

"Mi pare che nella manovra appena approvata c'è un'azione forte per la riduzione delle liste d'attesa, quindi sulla sanità stiamo lavorando intensamente per dare risposte ai cittadini, perché è folle morire per un ritardo di tumore, si muore tante volte perché non si riesce a fare una tac". Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell'inaugurazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma. Sollecitato sui tagli alla sanità e riferendosi anche alla prolusione del preside della Facoltà di Medicina e chirurgia, Antonio Gasbarrini, che ha denunciato il rischio di perdere sempre più personale medico, Tajani ha aggiunto: "La questione sanitaria in Italia, rappresenta un punto chiave della nostra azione di governo, cercheremo di rafforzarla sempre di più in una condizione economica che, sapete, non è delle più rosee". "E' giusto che l'università possa formare medici - ha detto anche sull'università Cattolica -, è un'ateneo all'avanguardia, noi romani vi guardiamo con grande affetto".

Anelli (Cattolica), 'anche con la guerra il nostro slancio non si arresta'

 "Ringrazio il cardinale. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, per avere accettato di onorarci con la sua presenza, e ancor più per l'opera che compie ogni giorno con saggezza e sacrificio in una Terra Santa alla quale tutti i cristiani pensano con sentimenti di nostalgia e premura". Lo dice nel discorso inaugurale dell'anno accademico il Rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, il professor Franco Anelli.
"Ricordo -aggiunge Anelli- i progetti che il nostro Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale CESI ha realizzato, con il supporto di Gemelli Medical Center, in collaborazione con il Patriarcato e con le realtà cristiane operanti in quei territori. Il nostro slancio non si arresta e ci ripromettiamo quanto prima, non appena le condizioni lo consentiranno, di progettare e sottoporre nuove iniziative". 

Schillaci: '60 anni del Gemelli, eccellenza anche internazionale'

"Gli scenari che abbiamo di fronte sono impegnativi: dobbiamo costruire una risposta alla domanda di salute di una popolazione che invecchia nel nostro Paese e per la quale sono sempre più determinanti la prevenzione e la ricerca. Però dobbiamo anche costruire soprattutto una sanità che sia più equa". È quanto afferma il ministro della Salute Orazio Schillaci, nel suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

"Il contributo del sistema universitario per il raggiungimento di questi obiettivi è fondamentale - specifica Schillaci - e ciò è tanto più vero nel caso dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, che anche grazie alla sinergia con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, e quindi allo strettissimo rapporto fra didattica, ricerca e assistenza, costituisce un'eccellenza largamente riconosciuta, anche a livello internazionale". "Mi fa piacere ricordare - aggiunge il ministro - che proprio quest'anno ricorrono i 60 anni dall'apertura del Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Ma non c'è solo la storia: oggi questo straordinario laboratorio formativo, continua a registrare dati in crescita, con un ruolo di primo piano nella formazione di personale sanitario. Penso ai quasi 6mila iscritti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia per l'anno accademico 2023-2024. A partire da quest'anno usciranno da qui 700 nuovi medici l'anno, rispetto ai 200 l'anno di 5 anni fa, cui si aggiungono gli specializzandi, oggi oltre duemila, e altri professionisti sanitari, soprattutto infermieri". "Quello che fornite - conclude Schillaci - è un contributo prezioso, in un momento segnato da una criticità importante per la carenza di infermieri e in alcuni settori di medici".

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