Sicilia

Team ricerca Rimed studia terapia contro danni fumo polmoni

Domani giornata mondiale senza tabacco

Redazione Ansa

(ANSA) - PALERMO, 30 MAG - In occasione della giornata mondiale senza tabacco che si celebra domani, la ricercatrice della Fondazione Rimed, Chiara Cipollina, spiega come il suo team stia sviluppando nuovi farmaci per il trattamento delle malattie infiammatorie polmonari. Il gruppo si è concentrato sullo studio dei "macrofagi alveolari", cellule immunitarie che rappresentano la linea di difesa primaria dei polmoni. Il loro buon funzionamento è fondamentale per la salute del polmone e dell'intero organismo. Queste cellule, infatti, svolgono la funzione di "difensori" delle vie aeree, attivando la risposta immunitaria in caso di attacco da parte di virus e batteri.
    Inoltre, lavorano come "spazzini" dell'alveolo polmonare, eliminando tutte quelle sostanze potenzialmente dannose (pulviscolo atmosferico, detriti derivanti da cellule morte). Se la risposta immunitaria viene correttamente attivata, virus e batteri vengono sconfitti, l'infiammazione viene risolta e i macrofagi "ripuliscono il campo di battaglia". Gli studi del team Rimed hanno dimostrato che il fumo riduce drasticamente l'attivazione del macrofago e dunque la risposta immunitaria. Il fumatore è più esposto a livello polmonare a virus e batteri, ma sviluppa anche un forte rischio di infiammazione cronica, che induce a bronchiti croniche e contribuisce alla progressione della broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), malattia infiammatoria che secondo l'Oms rappresenta la terza causa di morte nel mondo. "La Bpco si manifesta in età avanzata ed è caratterizzata da un invecchiamento accelerato del polmone, di cui il fumo di sigaretta rappresenta il maggiore fattore di rischio ambientale", spiega Cipollina. "Attualmente non ci sono farmaci in grado di fermare la progressione della malattia e nei casi più gravi il trapianto di polmone può essere l'unica cura praticabile - aggiunge - La ricerca che stiamo conducendo punta proprio a questo: trovare un modo per controllare l'infiammazione cronica, intervenendo sui meccanismi che regolano attivazione e morte dei macrofagi alveolari. Lo studio delle alterazioni molecolari causate dal fumo sta portando all'individuazione di alcuni potenziali target terapeutici per lo sviluppo di nuovi farmaci". (ANSA).
   

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