Sicilia

Figlio boss Lauricella, non presi soldi

E' accusato di estorsione a titolare di una discoteca

Redazione Ansa

(ANSA) - PALERMO, 20 GIU - "Non ho preso soldi, non c'è stata nessuna estorsione". Lo ha detto alla seconda sezione del Tribunale di Palermo che lo processa per estorsione aggravata, Mauro Lauricella, figlio del boss Antonino. "Volevo fare un favore al mio amico Fabrizio Miccoli", ha spiegato. Secondo l'accusa, l'ex goleador rosanero (la cui posizione è stata stralciata) avrebbe contattato Lauricella per risolvere una questione legata alle quote societarie di un fisioterapista (Giorgio Gasperini) in un locale a Isola delle Femmine (Palermo), il "Paparazzi". Il fisioterapista aveva un credito nei confronti degli altri soci (tra cui Andrea Graffagnini) e non riusciva a riscuoterlo. La procura si è focalizzata sull'incontro che sarebbe avvenuto alla Kalsa, dove Lauricella e altre persone avrebbero fatto capire ad Andrea Graffagnini che era meglio pagare. "C'erano alcuni soci della discoteca, quelli che dovevano dare i soldi a Gasperini - ha spiegato - Si sono messi d'accordo tra di loro, io ero presente ma non sono intervenuto".
   

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