Sicilia

Gen. Governale, boss contrari a inchini

Vertici clan contro esposizione mediatica, 'no a pennacchi'

Redazione Ansa

(ANSA) - CATANIA, 20 APR - "Cosa nostra è contraria a 'inchini' e 'omaggi' ai boss, perché attraggono l'attenzione dei media, mentre la criminalità organizzata in Sicilia vuole rimanere sotto traccia". Lo ha detto il comandante dei carabinieri del Ros, generale Giuseppe Governale, durante la conferenza stampa a Catania sull'operazione Kronos che ha portato al fermo di 28 presunti mafiosi, compresi gli attuali reggenti di tre clan. In una intercettazione ascoltata dai militari dell'Arma un boss contesta i recenti inchini finiti sui media a Paternò e San Michele di Ganzaria davanti le abitazioni dei due capimafia locali. "Non abbiamo bisogno di tutta questa visibilità e della società civile che si muove - dice il capomafia - insomma non vogliamo 'pennacchi'. Meno si parla di noi e meglio è...". Secondo il generale Governale questa è una tecnica appositamente adottata da Cosa nostra: "dietro una calma apparente - ha spiegato - si può nascondere meglio una forte dinamicità criminale".
   

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