Sardegna

Comunali a Cagliari, Corda (Alternativa) in campo 'tra la gente'

Dal no a Draghi alla corsa bis per sindaca del capoluogo

Redazione Ansa

(ANSA) - CAGLIARI, 24 APR - "Siamo quelli che abbiamo detto no al governo Draghi, ora vogliamo coinvolgere le persone escluse da un bipolarismo autoconservativo: serve un sindaco che si muova tra la gente". È il messaggio lanciato da Emanuela Corda, ex deputata del Movimento cinque stelle e presidente nazionale di Alternativa, ora candidata a sindaco di Cagliari. È la quarta discesa in campo dopo quelle di Giuseppe Farris (civiche), Massimo Zedda (centrosinistra) e Alessandra Zedda (centrodestra).
    "A me piace stare tra la gente - ha detto - perché in mezzo alla gente ascolto esperienze e stimoli per amministrare nel migliore dei modi". Esempi concreti: "Penso alla diminuzione dei parcheggi a pagamento ha continuato - a una rimodulazione della tariffa della Tari, ai non luoghi come la piscina di via Campeda. Ma questi sono solo alcuni spunti. Pronti anche a effettuare verifiche su appalti, subappalti e consulenze".
    È la seconda volta di Corda in corsa per le comunali: nel 2011 era la candidata sindaca di un Movimento cinque stelle ancora ai primi passi. Lo slogan: 'scriviamo una nuova storia'.
    Per una città più vivibile: "Un'altalena di stati umorali contrastanti che ci vedono sorridere uscendo di casa col sole - spiega - alto nel cielo e incupirci al rientro dopo aver attraversato la giungla dei mille ostacoli, tra cantieri interminabili e incombenti, piste ciclabili mal concepite e pericolose, segnaletica sgangherata e incoerente, dossi fuori norma, sensi di marcia che cambiano da un giorno all'altro, caos e imbottigliamenti dalle prime ore della giornata".
    Nel programma lotta agli sprechi, "rilancio dei quartieri dimenticati", ambiente e "Cagliari free tax" per promuovere gli investimenti in città. "Abbiamo deciso - ha spiegato - di ripartire dalla città di Cagliari, rilanciando al contempo il nostro progetto anche a livello nazionale, per costruire un'idea diversa di comunità. Ripartire dai comuni e dal rapporto diretto con i cittadini è la strada da percorrere. La nostra proposta per Cagliari nasce dal confronto con la cittadinanza e con le diverse realtà della società cagliaritana. Senza alcun pregiudizio di sorta e superando il concetto che esistano idee di destra e sinistra, abbiamo esortato chi vive i quartieri e le problematiche quotidiane, a mettersi in gioco". (ANSA).
   

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