Sardegna

Menù nel segno della tradizione sulle tavole di Pasqua

Al completo gli agriturismo con i prodotti a chilometro zero

Redazione Ansa

Gite fuori porta, complice il bel tempo, tra natura, relax e piatti tipici. Ancora, trekking con il pranzo al sacco e passeggiate tra i filari di vite. Per Pasqua e Pasquetta si registra il tutto esaurito negli agriturismo della Sardegna. "Locali al completo che confermano una tendenza in continua crescita", commenta Simone Ciferni, presidente di Terranostra Sardegna, l'associazione di Coldiretti nata per sostenere e promuovere gli agriturismo, e vice nazionale.

Le strutture onorano la tradizione con menù e prodotti che arrivano dalle campagne, direttamente dai territori. Ma con un tocco di innovazione. Per le festività pasquali il turismo di prossimità e il made in Sardegna sono le parole chiave. Sulla tavola di ristoranti e agriturismo non mancheranno prosciutto, salame, guanciale, formaggi, primi a base di pasta fatta in casa, ravioli, culurgiones, fregula e le preziose lorighittas. Poi ancora carciofi, cardi, favette, asparagi selvatici, olive, maialetto. L'agnello sardo a marchio Igp, indicazione geografica protetta, si conferma il piatto preferito. Per queste festività finiranno sulle tavole degli italiani 130mila agnelli sardi Igp.

La maggior parte dei capi, sottolinea il consorzio di tutela Contas, sono andati a coprire i mercati del centro e nord della penisola dove si registra una richiesta crescente. Massimo impegno del concorzio per garantire al consumatore finale il rispetto del disciplinare di produzione degli agnelli Igp che rappresentano la chiave dell'economia agropastorale.

Dulcis - e salato - in fundo nel segno della tradizione. Il pasto si chiude con una ricchezza di dolci tipici richiestissimi, nonostante i rincari. Rispetto alla Pasqua 2023, i prezzi al consumo dei prodotti di pasticceria fresca registrano un ritmo di crescita del 3,3 per cento, come svela l'ultimo report di Confartigianato. Sono 243 le specialità isolane della tradizione create da oltre 1.800 aziende. Casadinas, tiliccas, seadas, pardulas ma anche colombe e uova di cioccolato, sono tra i dolci che si porteranno in tavola.

"Le nostre tavole di Pasqua si arricchiscono con i prodotti della tradizione - confermano il presidente e segretario di Confartigianto Imprese Sardegna, Fabio Mereu e Daniele Serra - l'Isola vanta una notevole quantità di prodotti ad elevata vocazione artigianale, buoni, sani e realizzato nei laboratori che danno lavoro ai pasticceri del territorio e custodiscono le ricette tramandate di generazione in generazione". 

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