Sardegna

Garante, 'carcere Quartucciu fatiscente, ragazzi nelle comunità'

Irene Testa: 'meglio strutture protette rieducative'

Redazione Ansa

"È una questione di sicurezza, e nonostante il trattamento sia ottimo non si riesce a rieducare i ragazzi in una struttura così angusta", ne è convinta la Garante dei detenuti della Regione Sardegna Irene Testa, promotrice della visita di oggi con il sottosegretario Andrea Ostellari all'istituto penitenziario minorile di Quartucciu ."È una struttura vecchia, arrugginita in condizioni fatiscenti. Bene il trattamento ma male il luogo dove questi 12 ragazzi attualmente presenti sono costretti a scontare una pena".

Testa non ha dubbi sul futuro della struttura: "Sono del parere che bisogna trovare un'altra struttura, mi risulta che il demanio l'ha cercata ma non l'ha trovata - ha spiegato ai giornalisti al termine della visita alla struttura -. Rispetto alla ristrutturazione di questo carcere io non sono favorevole, se poi dovesse risultare l'ultima spiaggia si ristrutturi, ma per me questa non è la struttura adatta".

Chiara la posizione della Garante: "Le leggi prevedono che il carcere sia l'extrema ratio per i ragazzi e si dovrebbe prediligere la comunità (percorso previsto attualmente solo in alcuni casi, ndr). Bisogna puntare alla rieducazione e la comunità sarebbe il passaggio più importante, dove i ragazzi svolgono attività tutto il giorno e vivono in un clima diverso".

Una strada per ora lontana, come chiarito dal sottosegretario Ostellari: "Il trasferimento in comunità è previsto da norme precise, gli istituti minorili esistono per legge - ha precisato -, ciò che noi possiamo fare è investire nella qualità delle strutture che devono servire a educare i ragazzi e formarli, insegnando loro un mestiere con una vera possibilità di rieducazione e di una nuova vita". 
   

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