Sardegna

Stadio Cagliari: società e Costim danno l'ultimatum

"Sblocco fondi entro 31 marzo o ci tuteleremo"

Redazione Ansa

Pronti a continuare con il piano del nuovo stadio in collaborazione con Comune e Regione. Ma c'è una data limite: se entro il 31 marzo non si dovesse dare seguito al progetto intrapreso 8 anni fa, Cagliari calcio e Costim, partner industriale, valuteranno il percorso più consono a tutela dell'interesse del progetto e delle spese sostenute. E' scritto nero su bianco in una nota congiunta della società rossoblu e del suo partner recapitata a Comune e Regione.

La comunicazione non parla di Su Stangioni, l'area che Solinas avrebbe preferito a Sant'Elia in disaccordo con il sindaco Truzzi e gli alleati di Fdi in Consiglio regionale. Ma è chiaro che il club sì è trovato spiazzato di fronte all'indiscrezione di un nuovo impianto a ridosso della statale 554. Forse proprio per questo, nel documento, Cagliari e Costim hanno ribadito i passaggi più importanti del progetto.

La prima parte della nota ripercorre le prime fasi del percorso con la presentazione del primo progetto nel 2015 e la dichiarazione di pubblico interesse sancito dal Consiglio comunale nel 2016. Il secondo capoverso evidenza un passaggio chiave, quello dell'adozione del "Progetto Guida Nuovo Stadio Sant'Elia e relative connessioni urbane" che, secondo la società e Costim, hanno modificato in modo sostanziale i punti chiave tecnici, giuridici ed economici della prima proposta.

E siamo agli ultimi mesi: Cagliari calcio e Costim hanno dato l'ok all'adeguamento sottoponendo al Comune il progetto definitivo del nuovo stadio. Un piano che dovrà essere esaminato da una conferenza di servizi. Il club e il suo partner spiegano anche che le modifiche hanno comportato un aumento dei costi. Sostenendo solo per il progetto spese superiori a 1,6 milioni di euro.

Sullo sfondo rimane l'obiettivo di sostenere con il nuovo stadio la candidatura di Cagliari per gli Europei 2032. Società e Costim ricordano di avere recentemente inviato un dossier preliminare alla Figc. In considerazione di questo scenario il Cagliari e Costim hanno ribadito l'importanza di ricevere conferme sul contributo pubblico di 50 milioni per preservare i punti chiave del progetto. In chiusura la dead line del 31 marzo: dopo quella data potrebbero aprirsi nuovi scenari.
    

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