Sardegna

Giorno memoria: a Quartu disegni dal lager di Walter Lazzaro

Aperta mostra del pittore sopravvissuto ai campi concentramento

Redazione Ansa

Una straordinaria testimonianza, fissata nelle immagini silenziose dell'orrore e tramandata intatta fino ai giorni nostri, come un viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio, dentro l'abisso dell'uomo. A Quartu la Giornata della Memoria è impressa nei disegni di Walter Lazzaro, il pittore "dei silenzi e delle solitudini", in città dal 27 gennaio con una esposizione curata dal direttore artistico Walter Marchionni. La mostra "Io. Solo un numero" si concentra su una raccolta di 40 disegni realizzati all'interno del campo di Biala Podlaska in Polonia.

Ma non solo: dopo gli anni dell'internamento Lazzaro ebbe ancora una ricca produzione artistica divenendo un esponente di spicco della pittura contemporanea: un ampio compendio delle sue opere sarà visitabile al Convento dei Cappuccini fino al 28 febbraio, con ingresso libero e gratuito. Fra i fondatori della corrente "versiliana", fu il pittore più amato da Giorgio De Chirico il quale paragonava le raffigurazioni marine di Lazzaro ad alcune sue opere metafisiche intitolate "Nature silenti".

L'inaugurazione della mostra è stata preceduta da un Consiglio comunale straordinario a cui hanno preso parte gli studenti del Liceo Artistico Brotzu di Quartu e con ospite lo storico dell'arte Giorgio Pellegrini, che ha svolto una prolusione sulla figura di Lazzaro con particolare riferimento alle influenze derivanti dall'esperienza nel lager.

"Con le sue opere ci aiuta a ricordare questo dramma: l'artista - ha spiegato Pellegrini - rifugge dalla rappresentazione degli aspetti più raccapriccianti della vita nei campi, la sua denuncia si concentra sulla descrizione degli spazi e dei volti. La cifra della sua opera sono i ritratti, riaffermando in ciò con ostinazione il primato dell'umanità che l'orrore dei campi intendeva cancellare per sempre. E'questa umanità che salva Lazzaro e che restituisce dignità alla memoria di quei volti. Un umanesimo profondo che l'artista italiano proclama come vera e propria bandiera della Memoria". "Ricordare ci consente di conoscere - ha aggiunto il sindaco di Quartu Graziano Milia - E di generare anticorpi per il futuro, non dando mai niente per scontato."

Leggi l'articolo completo su ANSA.it