Sardegna

Portovesme srl: spiragli per evitare lo stop, sospesa la cig

Solinas, "interlocuazioni aperte su costo energia"

Redazione Ansa

Si apre uno spiraglio per scongiurare la fermata degli impianti della Portovesme srl prevista per il 31 gennaio prossimo con lo stop della produzione e l'avvio della cassa integrazione per i dipendenti decisa dall'azienda a causa del costo dell'energia. La nuova prospettiva arriva durante l'incontro pubblico convocato dalla Regione a Cagliari: il governatore Christian Solinas ha riferito sugli incontri istituzionali avvenuti nei giorni scorsi a Roma che hanno aperto alle interlocuzioni tra la Portovesme srl e l'Enel. L'azienda dal canto suo si è per ora "resa disponibile a non rendere attivo il percorso della cassa integrazione dall'1 febbraio, ma di sospenderlo in attesa delle interlocuzioni avviate dalla Regione".

E l'azienda annuncia che sarà sospeso fino al 28 febbraio qualsiasi incremento della cassa integrazione per i lavoratori della Portovesme srl e in caso di accordo sui costi dell'energia, gli impianti riprenderanno le attività. "In considerazione del fatto che gli incontri con i principali players dell'energia si terranno nel corso di questa settimana - si legge nel verbale siglato da tutte le parti - l'azienda conferma che in caso di sottoscrizione dell'accordo commerciale con principali players nazionali, ritirerà il provvedimento di cassa integrazione e riavvierà tutti gli impianti, compresi quelli attualmente in manutenzione".

"Il tema cruciale era il costo energia, le interlocuzioni che abbiamo avuto hanno portato a un coinvolgimento e interesse serio del Governo sul percorso di riconversione - ha spiegato il presidente Solinas - Appena l'azienda sarà pronta a presentare i suoi progetti, si potranno rimodulare una serie di strumenti regionali e nazionali, come l'Energy Transition Fund, per poter sviluppare nel polo industriale le iniziative che rappresenterebbero il primo progetto di produzione di batterie e accumulatori al litio in Europa". "La Regione - ha proseguito il governatore - ha fatto in modo di creare le condizioni perché da domani possano partire le interlocuzioni tra i soggetti privati che arrivino all'obiettivo di un accordo su un costo sostenibile e affrontabile per i piani di produzione dell'azienda".

Per l'azienda si tratta di "ottime notizie che hanno portato alla luce opportunità che in tempi brevi vaglieremo - ha chiarito l'ad Davide Garofalo -. L'accordo coi privati è un passo avanti ma potrebbe non essere sufficiente, ci servono ulteriori interlocuzioni". Soddisfatti in parte i rappresentanti dei sindacati, che hanno ringraziato la Regione per l'impegno e il lavoro fatto sui tavoli nazionali, ma chiedono maggiori certezze all'azienda.

SOLINAS, NOI PRONTI ORA TOCCA ALL'AZIENDA - "Noi possiamo creare le condizioni perché si raggiunga il risultato, ma la finalizzazione è nelle mani di una trattativa che l'azienda farà con i player interessati". Lo ha detto il presidente della Regione Christian Solinas chiudendo l'incontro con azienda e sindacati sulla situazione della Portovesme srl. "Questa prima fase di accompagnamento ha creato condizioni che se finalizzate potranno portare a una soluzione - ha aggiunto Solinas -, ma lavoratori e territorio hanno bisogno di una prospettiva, non possiamo aggredire il problema mettendoci di volta in volta una pezza, abbiamo bisogno di una prospettiva su cui investire. La Regione è pronta a farlo anche in termini di risorse, ma - ha avvisato il governatore - questo percorso non deve lasciare indietro nessuno: se da un lato la parte pubblica investe, dall'altro ci deve essere un ritorno che porti prospettive al territorio".

SINDACATI OTTIMISTI - "Siamo soddisfatti del lavoro fatto in queste due settimane dal presidente Solinas, c'è un chiaro cambio di passo rispetto al passato". Lo ha affermato Emanuele Madeddu, segretario della Filctem Cgil del Sulcis Iglesiente, al termine dell'incontro a Cagliari convocato dalla Regione, alla presenza dell'azienda, dei sindacati e dei rappresentanti istituzionali del territorio. "Abbiamo avuto conferma che si affrontano i problemi e si propongono soluzioni in linea con quello che lo stesso sindacato ha chiesto - ha aggiunto -, ma ora serve un ulteriore passo in avanti dell'azienda: è importante cristallizzare ogni iniziativa finalizzata alla sospensione delle attività. Si è comunque individuato il percorso giusto sia per affrontare le questioni contingenti ma anche per le prospettive della fabbrica nel tempo".

Analoga la posizione di Vincenzo Lai, della Femca Cisl. "Non siamo ancora alla conclusione della vertenza - ha puntualizzato -. Abbiamo chiesto più chiarezza da parte dell'azienda, perché è opportuno che nelle interlocuzioni in cui dovrà discutere del costo dell'energia sia corretta e definisca una volta per tutte il percorso futuro. Nel frattempo - ha concluso Lai - chiediamo di sospendere la cassa integrazione fino a che non ci sarà la definizione di tutta la vivendo". "Si apre uno spiraglio per la ripresa produttiva dell'azienda - ha commentato Pierluigi Loi, della Uiltec - il percorso deve essere completato, oggi è solo una prima fase, aspettiamo che l'azienda concretizzi il contratto di fornitura dell'energia e auspichiamo che poi si apra un tavolo tra la regione e il ministero per il futuro e la riconversione della produzione".

CIG SOSPESA FINO AL 28 FEBBRAIO - Sarà sospeso fino al 28 febbraio qualsiasi incremento della cassa integrazione per i lavoratori della Portovesme srl e in caso di accordo sui costi dell'energia, gli impianti riprenderanno le attività. Lo ha confermato l'azienda siglando il verbale finale dell'incontro con la Regione all'indomani dei vertici romani svolti dal governatore Christian Solinas. "In considerazione del fatto che gli incontri con i principali players dell'energia si terranno nel corso di questa settimana - si legge nel verbale siglato da tutte le parti - l'azienda conferma che in caso di sottoscrizione dell'accordo commerciale con principali players nazionali, ritirerà il provvedimento di cassa integrazione e riavvierà tutti gli impianti, compresi quelli attualmente in manutenzione". Nel frattempo, per domattina alle 8 le rappresentanze sindacali hanno convocato un'assemblea negli impianti interessati.

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