Sardegna

"Lo sguardo esterno" di Marcias al Torino Film Festival

Anteprima mondiale del docu il 29 novembre

Redazione Ansa

"Lo sguardo esterno", il corto di Peter Marcias, sarà in concorso alla 40esima edizione del Torino Film Festival 2022 in programma dal 25 novembre al 3 dicembre. Sarà proiettato in anteprima mondiale il 29 novembre e poi distribuito da The Open Reel. Scritto e diretto dal regista di Oristano, è stato girato in Sardegna tra gli affascinanti scenari dell'oristanese, San Salvatore di Sinis, frazione di Cabras, San Giovanni di Sinis e Bosa, nel sassarese ad Alghero, nel nuorese a Posada e San Giovanni di Posada, in Gallura sull'isola di Tavolara, e al sud a Siliqua e Cagliari, al parco di Molentargius-Saline.

Realizzato in collaborazione con Ultima Onda Produzioni e Società Umanitaria, è il punto di arrivo di "Viaggio in Sardegna", progetto espositivo della Fondazione di Sardegna declinato nel tempo attraverso arti figurative e visive. La protagonista è una regista novantenne che sta girando un documentario incentrato su due artisti che hanno lasciato un segno nell' Isola. A partire dai ritratti della Sardegna del pittore Gaston Vuillier (1846-1915) e gli scatti del fotografo Vittorio Alinari (1859-1932).

"Da qui, in un dialogo tra passato e presente, alle suggestioni evocate dalle fotografie di Paolo Ventura per restituire fascino e bellezza tra sguardi itineranti e ricordi in bianconero e i colori della fantasia", racconta Marcias all'ANSA. Il fotografo milanese, classe 1968, ha partecipato a una residenza artistica nell'Isola e ha dato vita a una serie di opere ispirate a Vuillier e Alinari, raccolte poi in una mostra e nel catalogo curati da Maria Paola Dettori e Marco Delogu. Nel cast Elena Cotta, Emilio Puggioni e Daniel Dwerryhouse, il danzatore Luca Cappai e il fotografo e pittore Paolo Ventura.

"Il film intreccia documentario e finzione - spiega il regista - La presenza di una delle più grandi attrici del teatro e del cinema italiano come Elena Cotta mi ha permesso di lavorare su stati d'animo, suggestioni e sulla ricerca dell'inafferrabile ispirazione di un autore che, come ha detto la grande e indimenticata regista Agnès Varda, non si cattura".
 

Leggi l'articolo completo su ANSA.it