Sardegna

Iscritti in calo e costi energia alle stelle, sos piscine

Gestori, Federazione e Coni insieme per trovare soluzioni

Redazione Ansa

Allarme piscine in Sardegna: molti impianti sono a rischio chiusura perché sono aumentati i costi dell'energia e sono invece diminuiti gli iscritti a causa del fisiologico calo legato alla pandemia. L'sos è stato lanciato dal presidente della Federazione italiana nuoto Sardegna Danilo Russu. Con il sostegno del presidente regionale del Coni Bruno Perra. Tutti d'accordo: in attesa di un provvedimento nazionale che dia una mano anche alle piscine, si cercherà dì ottenere una mano d'aiuto dalla Regione.

"Almeno per coprire le spese dì questo difficile inverno, confidando in un miglioramento della situazione - spiega Russu - Stiamo perdendo gli agonisti e rischiamo che i nostri migliori atleti vadano fuori dalla Sardegna. Ma rischiamo anche che le piscine non possano più essere un punto di riferimento per tanti giovani e adulti che trovano nel nuoto una valvola dì sfogo".

L'allarme riguarda circa cinquanta impianti comunali e altri dieci privati. Qualcuno ha già dovuto mollare una delle strutture in gestione perché i conti non tornavano più. "È un momento critico e drammatico - confessa il numero uno della Federnuoto - abbiamo dovuto sostenere sei mesi dì chiusura per ogni anno dì pandemia, quindi siano stati fermi un anno. Eravamo pronti a ripartire, ora i costi dell'energia rischiano dì tagliarci le gambe".

Coni insieme a Federazione e gestori. "Giusta mobilitazione - afferma il presidente Perra - sensato coinvolgere Regione e sindaci. Anche presto: aspettare ancora significa rischiare dì chiudere. È un problema nazionale, ma va risolto immediatamente".

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