Sardegna

Protesta contro il caro vita a Cagliari, "famiglie in crisi"

Presidio Usb, no a riduzione reddito di cittadinanza

Redazione Ansa

Caro vita, disuguaglianze e aumento della povertà. E paura di non farcela per i possibili aumenti delle tariffe di acqua, luce e gas e benzina. Per questo - e per difendere anche il reddito di cittadinanza - una cinquantina di persone è scesa in piazza a Cagliari con striscioni, bandiere e fischietti. Un no alle manovre del governo Draghi. Molti e drammatici gli interventi al microfono. "Alcuni- spiega Enrico Rubiu, Usb, sigla che ha promosso la manifestazione- hanno evidenziato il fatto che col reddito insufficiente non si arriva più neanche alla terza settimana. E, se continuerà ad aumentare l'inflazione, non si arriverà neanche alla seconda settimana del mese".

Focus sull'isola: "Assistiamo- spiega Usb- a un vertiginoso aumento dei prezzi al consumo dei generi di prima necessità che in Sardegna ed a Cagliari in particolare sono aumentati a dismisura. Aumentano le spese ma i salari diminuiscono ed ancora una volta non ci sono interventi sulla drammatica questione abitativa per incrementare l'offerta di alloggi popolari e la manutenzione, non ci sono neppure risposte al dramma degli sfratti".

Unione sindacale di base in difesa degli aiuti a chi ha bisogno: "La legge di Bilancio del 2022- insista il sindacati- contiene un pesante attacco al Reddito di Cittadinanza. Sono due i precisi obiettivi di Draghi: ridurre le risorse destinate, diminuire il numero dei beneficiari e obbligare chi percepisce il reddito ad accettare qualsiasi proposta di lavoro, anche se a diverse centinaia di chilometri da dove vivono. Non deve essere ridimensionato, ma potenziato proprio nel momento in cui ne avrebbero bisogno e diritto migliaia di famiglie in più".
 
   

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