Sardegna

Sciopero taxi: centro Cagliari bloccato dalle auto bianche

In centinaia davanti Consiglio Regionale contro ddl concorrenza

Redazione Ansa

La centrale via Roma bloccata a Cagliari da centinaia di tassisti che aderiscono allo sciopero nazionale indetto dalle sigle sindacali dalle 8 alle 22. Al centro della protesta c'è il ddl concorrenza, colpevole, secondo i sindacati, di deregolamentare ulteriormente il settore a favore delle multinazionali. Le macchine bianche sono partite dall'aeroporto di Elmas alle 9 per confluire in via Roma lato portici, fino al palazzo del Consiglio regionale.

Qui una delegazione è stata ricevuta dal presidente dell'Assemblea sarda Michele Pais, dai capigruppo e dall'assessore regionale dei Trasporti Giorgio Todde. Alla protesta si uniscono anche vari tassisti provenienti da altre parti dell'Isola. "Noi non siamo contro la concorrenza in quanto tale - spiega Angelo Marabotto di Consorzio Taxi Amico - ma vogliamo che sia riconosciuto il servizio pubblico, non vorremmo che si verificassero episodi di concorrenza sleale". I tassisti chiedono lo stralcio dell'articolo 8 del ddl che prevede una riforma del trasporto pubblico non di linea e l'avvio delle riforme previste dalla normativa approvata nel 2019.

PAIS, MASSIMA ATTENZIONE ALLA CATEGORIA - Massima attenzione del Consiglio regionale nei confronti dei tassisti, che come tutte le altre categorie produttive, devono essere tutelate. La sensibilità verso il comparto è stata assicurata dal presidente dell'Assemblea sarda, Michele Pais che, con i capigruppo, al termine dei lavori dell'Aula, ha ricevuto una delegazione dei circa 100 tassisti che hanno manifestato in via Roma a Cagliari. "Rappresentiamo - hanno detto i lavoratori - 380 tassisti di tutta la Sardegna e in tutto 520 autisti. Siamo allarmati per il ddl concorrenza che, se approvato, deregolamenterà il comparto, favorirà le multinazionali, creerà confusione nelle tariffe e provocherà grandi danni alle famiglie che, per poter esercitare questa professionale, hanno contratto grossi debiti".

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