Sardegna

Mesina: s'allarga perimetro ricerche ma ancora inafferrabile

Battute estese in Goceano in ovili del compaesano latitante

Redazione Ansa

Graziano Mesina è irreperibile ormai da una settimana. Lo cercano tutti i giorni e in tutta la Sardegna centinaia di uomini dei Carabinieri e della Polizia di Stato, lo fanno casa per casa a Orgosolo, in tutta la provincia di Nuoro, in Gallura, in Ogliastra e nel Cagliaritano e oggi anche in Goceano. Ma dell'ex bandito del Supramonte non c'è traccia. All'alba le forze dell'ordine hanno battuto palmo a palmo le campagne di Benettuti e Nule, perquisendo ovili di compaesani e conoscenti di Mesina che hanno l'azienda agricola in quella zona, a caccia di ogni informazione utile a raggiungere l'obiettivo: la cattura di quello che è diventato, a 78 anni suonati, uno dei latitanti più ricercati in Italia. Le sue avvocate, Beatrice Goddi e Maria Luisa Vernier, che gli sono state vicine fino alla sentenza della Cassazione che ha reso definitiva la condanna a 30 per traffico di droga, sono in silenzio stampa. Nei giorni scorsi si erano comunque dette pronte a dare una mano a Mesina se avesse deciso di costituirsi.

La sera di giovedì scorso, qualche ora prima del verdetto, Grazianeddu ha lasciato la casa della sorella Peppedda, a Orgosolo, dove ha vissuto nell'ultimo anno per ottemperare all'obbligo di firma in caserma dopo la scarcerazione per un vizio procedurale. Lo ha fatto senza portarsi appresso documenti, soldi e neppure i vestiti. "Tutta la mia roba datela ai poveri", avrebbe detto ai famigliari prima di tornare una primula rossa. Già nel pomeriggio di giovedì, per la prima volta in 12 mesi, aveva saltato l'appuntamento delle 18 per la firma alla stazione dei carabinieri. In fuga o nascosto, magari per trattare una resa che gli consenta di evitare il carcere andando ai domiciliari, Mesina può contare su una rete di protezione non solo in paese ma in gran parte della Sardegna e anche in Corsica. E di aiuto ne ha sicuramente bisogno: vecchio e acciaccato, non è più l'uomo di una volta e con soli 500 euro di pensione non potrà certo garantirsi una latitanza dorata.
   

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