Sardegna

Latte: Copagri, prezzo giusto 85 cent/l

Industriali pagheranno saldo 74 cent, "riunire tavolo vertenza"

Redazione Ansa

Prezzo del latte a 85 centesimi al litro per il saldo della scorsa campagna lattiero casearia e per l'acconto della stagione 2019-2020. E' la proposta avanzata dalla Copagri per la remunerazione del latte ovino per i pastori della Sardegna, durante un confronto ad Oristano sul comparto con gli allevatori e i rappresentanti degli industriali che, seguendo la griglia di correlazione tra prezzo medio del Pecorino romano Dop e prezzo del latte, pagheranno a saldo 74 centesimi al litro. Secondo Copagri, però, ci sono i margini per poter incassare qualcosa di più. "Ora però ci sono segnali positivi - spiega - la produzione di Pecorino è rimasta sotto i 270 mila quintali, l'export sta crescendo, i prezzi stanno salendo sino a 7 euro a kg e quindi ci sono le condizioni per rivedere il prezzo a saldo. Noi chiediamo che l'assessore regionale, anche unitamente al ministero, riuniscano le parti per vedere qual'è il prezzo che si può spuntare perché il mercato dice che il prezzo è diverso".

E se per gli industriali il saldo è già definito per le cooperative il saldo potrà essere determinato solo con l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019, cioè entro aprile 2020. "Il vero nodo però - spiega Tandeddu - sta nella soluzione di problemi strutturali per non ritrovarci allo stesso punto di oggi: è bene che ci sia un autoregolamentazione del pecorino romano per tenerlo sotto controllo". Da qui la proposta di riconvocare le parte per rivedere il piano per la produzione di Pecorino Romano Dop: bisogna abolire le deroghe e possibilmente mettere un tetto di produzione". Tra le altre proposta quella di produrre un Pecorino Romano da tavola e trovare nuove fasce di consumatori e mercati. Poi "servono i decreti attuativi sul dl per le emergenze agricole come l'istituzione del registro telematico sulla produzione di latte".

"Anche la Regione ha molto da fare e non può scaricare tutto sul governo". Ad esempio potrebbe spingere sul "miglioramento della qualità del latte e favorire la destagionalizzazione della produzione". Compiti a casa anche per i pastori: "devono cercare di ridurre i costi di produzione che oggi vanno da 80 a 1,40 euro a litro".
   

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