Sardegna

Latte: Più Sardegna, appello all'unità

Domani assemblea, proposto contratto triennale da condividere

Redazione Ansa

(ANSA) - CAGLIARI, 30 AGO - L'associazione "Più Sardegna" lancia un appello all'unità di tutti gli allevatori sardi e ha convocato per sabato un'assemblea generale a Tramatza, alle 10.30 nella sala congressi dell'Hotel Anfora, che vedrà la partecipazione dell'assessora regionale dell'Agricoltura Gabriella Murgia. All'ordine del giorno la condivisione della proposta di soluzione della vertenza, "un contratto triennale garantito dalle parti politiche che preveda, demandando alla libera contrattazione delle parti tutte le seguenti condizioni: la formazione del prezzo del litro di latte ovicaprino utilizzando come base di calcolo il valore medio del costo di produzione, determinato da Ismea in 1,12 euro/litro Iva esclusa, e indicando quale parametro fisso, nella determinazione del suo costo di produzione, il valore della prestazione giornaliera dell'operatore della filiera del latte e dei suoi collaboratori familiari, stabilendolo nella misura minima di 60 centesimi/litro".
    "Abbiamo invitato l'assessora perché è l'unica di cui ci fidiamo e che fin dall'inizio ha dimostrato di stare dalla parte degli allevatori - affermano Valentina Manca, presidente dell'Associazione e Giovanni Brodu, Massimo Piroi, Luciano Ghiani e Maria Lavra, allevatori componenti del direttivo -.
    Tutti gli operatori del comparto devono poter confidare su certezze e non su promesse, in vista dell'approssimarsi della nuova campagna. Vogliamo condividere con tutti gli allevatori le nostre proposte, che sono per tutti, e definire con atti concludenti il lavoro avviato dai gruppi spontanei, come noi senza bandiera, unendo gli sforzi per il raggiungimento dell'obiettivo comune. Per questo proponiamo la formazione di un unico direttivo regionale che rappresenti l'intera categoria in modo compatto e unitario che porti avanti con forza, nei tavoli tecnici e della programmazione, l'idea di un contratto triennale, che sia fondato sulla certezza del riconoscimento del valore della prestazione quale elemento fisso e non modificabile dalle fluttuazioni del mercato, che stia alla base del costo di produzione del latte". (ANSA).
   

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