Sardegna

Incendi: 1.100 ettari in fumo nell'isola

Cala superficie percorsa dal fuoco, ma cresce numero dei roghi

Redazione Ansa

Rispetto agli incendi registrati in Sardegna lo scorso anno al 16 luglio, cala la superficie percorsa dal fuoco, ma aumenta il numero di roghi. Va meglio se si raffronta il dato di quest'anno - 1.101,28 ettari in fumo tra superficie boschiva (107,38 Ha) e non boschiva (993,90 Ha) e 1104 eventi - con la media del periodo nei 10 anni: 5320,01 ettari, -79%, e 1.126 roghi, -2%. I dati provvisori dell'attuale campagna antincendio della Regione Sardegna sono stati diffusi dall'assessore regionale dell'Ambiente Gianni Lampis nel corso di una informativa alla commissione Governo del territorio in Consiglio regionale, presieduta da Giuseppe Talanas (Fi).
    Quattro gli incendi più estesi e impegnativi: il 7 luglio 135 ettari sono stati divorati dalle fiamme a Uta, nel Cagliaritano (intervenuti 3 elicotteri regionali e 2 Canadair); sabato 13 a Tortolì (Ogliastra) sono andati in fumo oltre 700 ettari (8 elicotteri e 7 Canadair), lunedì 15 l'incendio a Bari Sardo, sempre in Ogliastra, con oltre 60 Ha bruciati. Infine altri 60 ettari sono stati devastati dal fuoco a Bitti, nel Nuorese, sempre lunedì 15.
    "Il sistema della protezione civile è cresciuto molto in questi anni e, grazie al grandissimo lavoro di tutte le sue componenti, ha dimostrato di saper operare con efficienza anche di fronte a scenari di grande complessità - ha detto Lampis - L'ultimo fine settimana è stato particolarmente impegnativo, preoccupante e faticoso. Tuttavia - ha sottolineato - la conclusione per molti aspetti positiva della fase di emergenza non può farci dimenticare che il nostro dispositivo deve essere migliorato, a cominciare dagli organici del Corpo Forestale che ha una età media di 57 anni ed ha bisogno di essere rinnovato; si tratta di un obiettivo di legislatura sul quale però occorre una comune assunzione di responsabilità".
    Lampis ha poi ringraziato i Sindaci, gli oltre 200 volontari, e tutto il sistema pubblico, mettendo poi l'accento sull'importanza degli accordi sottoscritti con i Vigili del Fuoco (convenzione di 600.000 euro di cui 430.000 per il personale e 170.000 per i mezzi) ed i cacciatori.

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