Sardegna

Giunta, al via le consultazioni bis

Si punta a chiudere prima del 4 aprile per giuramento in Aula

Redazione Ansa

Diplomazie del centrodestra al lavoro per chiudere il cerchio sulla composizione della nuova Giunta. Dopo le consultazioni di domenica scorsa, nonostante i due vertici sulla continuità aerea con la Commissione europea prima e con Alitalia dopo, il governatore Christian Solinas ha trovato il tempo per interloquire ancora con le forze politiche della coalizione. Obiettivo delle consultazioni bis, restringere il campo e fare chiarezza su chi avrà diritto a guidare i singoli assessorati. Le trattative dovrebbero proseguire anche nei prossimi tre giorni, mentre il tavolo plenario potrebbe essere convocato per domenica 31 marzo, complici gli impegni precedenti di Forza Italia e Lega.

Si punta ad ufficializzare la nuova squadra di governo prima di giovedì 4 aprile, data della prima seduta della XVI legislatura durante la quale i nuovi assessori potrebbero già prestare giuramento. Se la Lega sembra "sicura" alla Sanità, la Programmazione potrebbe andare a Forza Italia, terzo partito della coalizione. Quanto agli altri assessorati di prima fascia, secondo quanto apprende l'ANSA, i Riformatori potrebbero arrivare ai Lavori Pubblici, forse con il coordinatore regionale Pietrino Fois, mentre a Fratelli d'Italia potrebbe toccare l'Urbanistica (si fa il nome dell'uscente non rieletto Gianni Lampis). Alla casella dell'Ambiente, invece, sembra sempre più vicino l'Udc di Giorgio Oppi (probabilmente con Andrea Biancareddu). Le forze politiche che avranno diritto a due assessorati dovranno garantire la parità di genere.

Lo schema dovrebbe prevedere due posti in Giunta rispettivamente per Lega, Psd'Az, Forza Italia e Riformatori, uno a testa per FdI, Sardegna 20Venti, Udc, Fortza Paris-Sardegna Civica. Alla presidenza del Consiglio ambiscono sia Lega che Fi. Nel primo caso si fa il nome di Pierluigi Saiu, nel secondo di Alessandra Zedda. E' difficile, infatti, che la capogruppo uscente possa fare l'assessora perché, almeno per la prima fase della legislatura, Solinas preferirebbe non avere in Giunta consiglieri.
   

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