Sardegna

Presa gang droga, carabinieri nel mirino

Sette persone arrestate alla Maddalena, preparavano una rapina

Redazione Ansa

Sgominata a La Maddalena una banda che gestiva lo spaccio di stupefacenti sulla piazza dell'isola, metteva in atto estorsioni e si preparava a fare il salto di qualità con le rapine. Ma non solo: era pronta anche a punire gli investigatori con attentati intimidatori alla caserma o alle auto private dei militari. I carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, con la collaborazione dello Squadrone Cacciatori e del Nucleo cinofili di Abbasanta, hanno arrestato sette persone, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, emessa dal Gip presso il Tribunale di Tempio Pausania su richiesta del procuratore Gregorio Capasso.

I sette sono accusati a vario titolo e in concorso tra loro, di spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato ed estorsione. L'indagine è partita dai riscontri operati dalla stazione dei carabinieri di La Maddalena per reati contro il patrimonio e la segnalazione per assunzione di droga di alcuni residenti nell'isola. Gli appostamenti, i pedinamenti e i riscontri messi in atto dai militari hanno permesso di ricostruire e documentare l'organizzazione della banda, la cui attività principale era lo spaccio di sostanze stupefacenti proprio nella piazza di La Maddalena.

I carabinieri, guidati dal maggiore Saverio Aucello, hanno anche identificato alcuni degli indagati come gli autori di una estorsione commessa minacciando con una pistola un cliente che aveva acquistato 700 euro di droga ma non aveva pagato. Un componente della banda è stato anche indicato dai militari come il responsabile di un furto di materiale edile avvenuto nel marzo 2015 in un magazzino di proprietà del Comune.

Le indagini hanno consentito di appurare la particolare pericolosità di alcuni degli arrestati: da alcune conversazioni fra di loro è emersa l'intenzione di dare una "lezione" agli investigatori, attentando alla loro incolumità, ai mezzi privati o alla locale caserma. E il progetto di compiere una rapina a mano armata, di fatto mai attuata. Degli arrestati, tutti italiani e residenti a La Maddalena, due sono rinchiusi a Bancali, uno di trovava già in carcere e gli altri sono finiti ai domiciliari.
   

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