Sardegna

Protesta del latte: nuovo assalto armato ad una cisterna, autista legato ad un albero

Il mezzo è stato incendiato. Salvini: "Delinquenti, non pastori"

Your browser doesn't support HTML5 video.

Redazione Ansa

Nuovo assalto armato ad una cisterna del latte, stavolta nel Sassarese, nelle prime ore del mattino. Due uomini armati hanno fermato l'autotrasportatore a Nule, in Provincia di Sassari, e lo hanno legato a un albero. I due malviventi, che poi hanno dato fuoco al mezzo, erano armati di pistola e avevano il volto coperto. Una volta terminato il blitz sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce. L'assalto è avvenuto in una stradina di campagna sulla provinciale 7, nel Goceano (Sassari), che collega Nule a Bitti.

Il blitz arriva nel giorno in cui si apre il tavolo tecnico sul prezzo del latte. A Sassari la Prefettura è blindata. Al tavolo sono stati convocati i rappresentanti dei pastori, gli industriali del settore caseario e le associazioni degli allevatori

Sassari, assalto ad autocisterna latte

 

Il raid è l'ennesimo atto di un'escalation di proteste che stanno "inquinando" la lotta dei pastori sardi per il prezzo del latte. Già diverse procure sarde si stanno occupando di questi e di altri episodi, come il blocco delle autocisterne per far buttare il latte appena raccolto sulla strada, e sono già scattate le prime denunce.

"Questi delinquenti non hanno niente a che fare coi pastori, con la loro fatica, la loro protesta e le loro ragioni. Questi sono solo dei criminali. E come tali saranno trattati". Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Intanto si apprende che ministro dell'Interno sarà domani a Cagliari per tenere una conferenza stampa sul risultato elettorale.

 "L'assalto alle cisterne è un atto inqualificabile. Non sono sicuro neanche che gli autori di questi assalti siano pastori". Così il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu. "Noi tutti siamo impegnati a trovare una soluzione per tutto il settore e questo è il momento di abbassare i toni - ha aggiunto" non di far salire ulteriormente la tensione".

 "Questi, purtroppo, sono fenomeni da criticare e da condannare senza se e senza ma. I pastori non credo siano questi, questi credo siano delinquenti. I nostri pastori rivendicano legittimamente una giusta remunerazione del loro lavoro e su questo fronte noi siamo immediatamente operativi per costruire un risposta di sistema. Una soluzione che dia prospettiva sia sul prezzo del latte ma che non escluda chi trasforma, chi commercializza e l'intera filiera. Ma questi atti di violenza e delinquenziali vanno condannati fermamente", ha dichiarato a Sky TG24 il presidente di Regione Sardegna, in pectore, Christian Solinas.

Leggi l'articolo completo su ANSA.it