Sardegna

Teatro Senza Quartiere al TsE Cagliari

Sabato spettacolo di Nonnis con Rossella Faa e Tontoranelli

Redazione Ansa

La cifra ironica e graffiante di Nino Nonnis inaugura sabato 20 ottobre, alle 21, la Stagione di "Teatro Senza Quartiere" 2018-19 del Teatro del Segno al TsE di Is Mirrionis a Cagliari: dialoghi surreali e riflessioni semiserie con la pièce interpretata da Rossella Faa e Luigi Tontoranelli per la regia di Maria Assunta Calvisi.
    Un ricco cartellone per il teatro ritrovato ai piedi del colle di San Michele, da Lorca a Pirandello, da Rodolf Sirera alla scrittrice Milena Agus accanto a "L'Avvoltoio" di Anna Rita Signore sulle strane morti nel Poligono di Quirra per la regia di César Brie. "Dopo una prima stagione esaltante, che ha visto al TsE più di 4mila persone, un bel risultato per uno spazio che prima neppure esisteva - sottolinea il direttore artistico Stefano Ledda - il Teatro del Segno rilancia puntando su titoli capaci di attrarre e conquistare un pubblico di appassionati, ma anche persone poco abituate a frequentare il teatro".
    Inaugurazione con brio con la cantastorie Rossella Faa, che ritornerà come special guest degli "Amori da Palcoscenico" da Shakespeare, Goldoni e Rostand e nel (fanta)scientifico "Io e Ganimede" accanto a Elio Turno Arthemalle, al chitarrista Giacomo Deiana e a Ignazio E.P. Porceddu dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.
    "L'Ultima Risata" di AbaacoTeatro ripercorre la storia del Kabarett e degli artisti perseguitati durante il Terzo Reich, mentre indaga la figura e il pensiero dell'intellettuale e uomo politico "Gramsci? Non mi interessa" di Tragodia. Il focus è sull'arte dell'interpretazione ne "Il Veleno del Teatro", folgorante atto unico con Manuele Morgese e Salvatore Della Villa, "La casa di Bernarda Alba" con Miana Merisi e Cristina Maccioni, "O di uno o di Nessuno" e la poesia crudele di "A-Mare/Marea" di e con Fabio Marceddu con prologo ed epilogo di Milena Agus. E ancora laboratori, rassegne di teatro ragazzi e "Il Terzo Occhio" del CeDAC per uno sguardo sul contemporaneo.

Leggi l'articolo completo su ANSA.it