Sardegna

Poligoni, condivisione su esercitazioni

Emendamento a legge stabilità guarda direttamente alla Sardegna

Redazione Ansa

(ANSA) - CAGLIARI, 29 NOV - Le esercitazioni militari nei poligoni saranno sottoposte a registrazioni che saranno conservate nel tempo per garantire i controlli preventivi e successivi sui sistemi testati e sulle procedure utilizzate.
    Diventa poi obbligatorio l'adozione di piani di monitoraggio dell'ambiente, anche nelle aree adiacenti. Inoltre le attività svolte dovranno essere comunicate e condivise con le Regioni, le Agenzie regionali ambientali e i Comuni coinvolti. E' quanto prevede un emendamento alla legge di stabilità approvato dalla Commissione Bilancio del Senato. Una proposta di modifica presentata dai senatori sardi del Pd, Silvio Lai, Ignazio Angioni, Giuseppe Luigi Cucca, e di Campo progressista, Luciano Uras.
    La norma contempla che tutti i controlli ambientali saranno condivisi con il sistema nazionale ambientale Sinanet, tramite un nuovo osservatorio regionale militare civile istituito in ogni Regione sede di poligono. Un decreto congiunto tra ministeri della Difesa, Ambiente e Salute definirà i tempi di utilizzo dei poligoni e l'Ispra, insieme alle Arpa regionali, dovrà vigilare sui rifiuti speciali. Stabile anche le sanzioni a cui sono soggetti i responsabili dei poligoni in caso di violazione. "Il Governo e la maggioranza hanno mantenuto l'impegno preso in sede di avvio della manovra e la nuova normativa è così giunta al termine e ora passa alla Camera per la conferma", commenta Lai. Un provvedimento "condiviso da subito da Campo Progressista che ne ha fatto uno dei punti qualificanti per il sostegno all'intera manovra - spiega Uras Si apre nuova stagione di sinergia e collaborazione tra sistema civile e militare". "Grazie all'approvazione di queste norme - dichiara dichiara Gian Piero Scanu, presidente della Commissione sull'uranio impoverito - cambierà totalmente l'attuale scenario.
    D'ora in poi sarà garantita la trasparenza di tutte le attività addestrative; la tutela della salute dei militari e delle popolazioni residenti in prossimità dei poligoni; l'obbligo di bonificare l'ambiente entro termini certi, grazie anche all'impiego di risorse messe a disposizione dalla Difesa".(ANSA).
   

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