Sardegna

Progetto per difendere l'aragosta rossa

Parco dell'Asinara coinvolge pescatori, Crama e Ateneo Cagliari

Redazione Ansa

L'obiettivo è quello di proteggere le aragoste rosse, in particolare quelle ancora piccole e non commerciabili, marcarle e inserirle all'interno della zona di ripopolamento lungo l'area marina protetta dell'Asinara. Il progetto si chiama "Difendiamo l'aragosta" ed è stato realizzato dal Parco nazionale dell'Asinara mentre vedrà all'opera gli specialisti del Crama e del dipartimento di Scienze della vita e dell'ambiente dell'Università di Cagliari. A essere protagonisti consapevoli saranno i pescatori professionisti che operano nel Golfo dell'Asinara.

"La pesca all'aragosta rossa rappresenta un'importante attività e fonte di reddito per i nostri pescatori - spiega il vicepresidente del Parco dell'Asinara, Antonio Diana - e vorremmo fare in modo di proteggere quelle di piccola taglia, così che diventino pescabili al momento opportuno". Un'occasione per preservare la biodiversità dell'area che circonda l'ex isola carcere.

"I pescatori - afferma Diana - avranno un ruolo importantissimo, perché consegneranno i crostacei sottotaglia pescati agli specialisti del Crama (Centro recupero animali marini Asinara) a Cala Reale. I pescatori avranno un rimborso sul pescato a prezzo di mercato. Uno stimolo a consegnare le aragoste troppo piccole, così da preservare la specie, e dare un sostegno alla loro attività". Sarà il Crama a occuparsi della rilevazione dei dati sulle aragoste, cioè il loro peso, la lunghezza del carapace, sesso e metodologia di pesca.

Gli esemplari non commerciabili saranno così marcati e rilasciati dopo tre giorni. Le potenziali ricatture potranno fornire informazioni sui tassi di crescita e di spostamento rispetto alle zone di rilascio. Il dipartimento di Scienze della vita e dell'ambiente dell'Università di Cagliari si occuperà della supervisione scientifica e dell'analisi dei dati. Il progetto, preparato dagli uffici del Parco con il direttore Pierpaolo Congiatu, e dall'area marina protetta con il direttore Vittorio Gazale, è stato avviato in agosto in via sperimentale e riprenderà la prossima stagione di pesca delle aragoste, nel marzo 2018.

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