Sardegna

Geominerario: sit-in davanti Regione

In 200 dell'Ati-Ifras chiedono pagamento stipendi arretrati

Redazione Ansa

La Regione procederà alla liquidazione parziale delle fatture presentate da Ati-Ifras per la sola parte necessaria a ricoprire i costi del personale. Ovvero, gli stipendi arretrati di luglio e agosto che anche oggi, davanti al palazzo di viale Trento, sono stati rivendicati da duecento lavoratori. La soluzione è stata concordata nel corso di una riunione fiume tra i sindacati, il capo di Gabinetto del presidente della Regione, Filippo Spanu, e il direttore generale dell'assessorato al Lavoro, Eugenio Annicchiarico. Questa via, fa sapere la Regione in una nota, "necessita, da parte dell'azienda, della quantificazione dei costi dei lavoratori e della contestuale garanzia che le risorse liquidate dalla saranno utilizzate per il pagamento degli stipendi ai dipendenti".

Ati Ifras non paga gli stipendi per la mancata liquidazione di alcune fatture da parte dell'amministrazione. Che, da parte sua, denuncia l'impossibilità di procedere a causa di diverse criticità emerse dall'attività di verifica svolta da luglio da apposita Commissione. Già nelle prossime ore la Regione concluderà le verifiche e convocherà Ati Ifras per mettere a punto il piano. "Se le interlocuzioni andranno a buon fine - continua la nota - giovedì 15 settembre Regione e sindacati si rivedranno per continuare il comune lavoro sul progetto che, alla scadenza dell'attuale convenzione (al 31 dicembre di quest'anno), dovrà individuare un futuro lavorativo per gli addetti oggi impiegati dall'Ati Ifras". Se invece le difficoltà non saranno superate, "alla riunione di giovedì sarà riconvocata l'azienda, proprio per affrontare la situazione in un incontro con i sindacati".

Leggi l'articolo completo su ANSA.it