Sardegna

Portuale licenziata,"assenze per figlio"

Cagliari, sindacalista Sul in prima linea nel difendere colleghi

Redazione Ansa

(ANSA) - CAGLIARI, 18 MAG - "Licenziata perché sono rimasta a casa con mio figlio di nove anni che stava male". Roberta Massoni, segretario regionale del Sul (Sindacato unitario lavoratori-Coordinamento portuali), ha spiegato in una conferenza stampa perché dal 10 maggio non è più dipendente della Clp, la Compagnia lavoratori portuali.

"L'interruzione del mio rapporto di lavoro è solo l'atto finale di un periodo di intimidazione partito due anni fa, da quando i lavoratori si sono organizzati attraverso il sindacato", ha sottolineato Massoni che, nel 2014, aveva denunciato di aver trovato sulla sua auto un biglietto con minacce: "Pensa a quello che fai. Oggi biglietto, domani fuoco". La sindacalista ha parlato di "intimidazioni prima velate e poi frontali" e ha mostrato la lettera di "licenziamento per giusta causa, vista la gravità dei fatti a lei addebitata nel corso del tempo", ricevuta il 10 maggio scorso.

Una lettera, dice lei, preceduta da altre tre di richiamo "per assenza dal lavoro in un turno notturno che non potevo ricoprire, ma solo perché mio figlio non stava bene, e in ogni caso avevo avvertito che non mi sarei presentata". Massoni è candidata alle Comunali di Cagliari nella lista di Sel. "Roberta è l'esempio di un pezzo di società troppo spesso non ascoltata, quella del sistema portuale", ha dichiarato il presidente del Circolo di Sel della Marina, Alessandro Vinci.

In questi anni la sindacalista, che al porto Canale guidava motrici che trainano container, è stata sempre in prima linea per difendere i diritti dei suoi colleghi, anche con manifestazioni pubbliche per protestare contro "tredicesime e quattordicesime non pagate, e orari di turni non rispettati".

Per gli avvocati della Massoni, Alessandro Demurtas e Vincenza Casu, "il licenziamento è del tutto ingiustificato e il comportamento della lavoratrice è stato legittimo dato che è unico genitore affidatario di un minore sotto i 12 anni. Faremo ricorso al giudice del lavoro". Il segretario nazionale di Sul, Antonio Pronestì, ha annunciato che "Roberta può stare tranquilla perché dietro di lei c'è il sindacato e non ci fermeremo".

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