Piemonte

Vigneti Langhe-Roero e Monferrato, pronta l'agenda del decennale

Assemblea dell'Associazione ha nominato direttore Bruno Bertero

Redazione Ansa

(ANSA) - TORINO, 01 MAR - Cinque eventi, uno per ogni territorio dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, celebreranno il decennale del riconoscimento Unesco quale Patrimonio dell'Umanità. Fanno parte di un nutrito programma di iniziative diffuse, pubbliche e private che spaziano dai concerti e spettacoli teatrali, alle conferenze e corsi di formazione per studenti e operatori. Momento clou il 22 giugno, data esatta dei 10 anni dal riconoscimento Unesco.
    L'agenda degli appuntamenti è stata anticipata oggi, ad Asti, all'assemblea dei soci dell'Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato che ha approvato il bilancio di previsione 2024 e consuntivo 2024 e nominato diretotre pro tempore dell'associazione il direttore generale dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Bruno Bertero.
    All'assemblea ha partecipato in videocollegamento il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio: "È un'occasione - ha detto - per ringraziare l'Associazione che ha lavorato da tanto e tanto, ben prima che 10 anni fa arrivasse il riconoscimento Unesco. Il risultato da allora è stato straordinario non solo per il riscontro turistico, ma anche per la maturazione di un intero territorio, perché la serietà dell'essere un Patrimonio mondiale dell'Umanità ha contaminato positivamente tutti: sindaci, amministratori, cittadini, visitatori. Ecco perché - ha aggiunto Cirio - questo decennale è particolarmente importante e abbiamo deciso di sostenerlo e inserirlo tra i grandi eventi del 2024 in Piemonte. Una festa per il nostro Paese, frutto di un prezioso lavoro di squadra".
    "Non è un semplice compleanno da celebrare, - ha sottolineato la presidente Giovanna Quaglia - ma intende porsi, per la nostra Associazione quale stimolo per riflettere insieme alla propria comunità sull'impatto socioeconomico che il riconoscimento Unesco ha avuto sul territorio. Un decennale che vuole essere vissuto come impulso per un rinnovamento degli obiettivi e per la ricerca di una nuova visione, senza mai perdere di vista l'intrinseca fragilità del paesaggio, per un presente e futuro sostenibile e in rete" (ANSA).
   

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