Piemonte

Cirio, 'la sanità è fatta di persone e di strutture'

Cirio ad Alessandria per l'Azienda universitaria ospedaliera

Redazione Ansa

(ANSA) - ALESSANDRIA, 21 FEB - "Guardiamo al futuro perché la sanità è fatta prima persone e poi di strutture. L'avere associato, oggi, la firma del mio decreto, attraverso il quale istituisco l'Azienda universitaria ospedaliera di Alessandria, a questo momento in cui abbiamo 79 giovani medici che vestono per la prima volta il camice bianco, credo sia il binomio più corretto. Noi dobbiamo pensare che la sanità si possa rilanciare - cosa cui noi lavoriamo quotidianamente - proprio con un doppio investimento: immobili e ospedali nuovi, nuovi medici". Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in occasione della firma del decreto di istituzione dell'Azienda ospedaliero-universitaria Ss. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria. Prologo della 'White Coat Ceremony' per 79 studenti che, per la prima volta, indossano il camice bianco.
    "Proprio ad Alessandria - ha aggiunto Cirio - sul nuovo ospedale siamo a buon punto, avendo individuato dove farlo anche ascoltando le istanze dell'Università. Abbiamo il decreto che stanzia le risorse Inail con le quali copriamo tutta la spesa e l'accordo anche con l'amministrazione comunale. Abbiamo sottoscritto il Protocollo d'Intesa che definisce anche tutti gli aspetti di viabilità, accesso, ingresso, occupazione del suolo pubblico. Quindi tre sono le buone notizie: il nuovo ospedale, hub di riferimento per il Piemonte, in via di realizzazione; nuovi 79 medici pronti a operare; l'Università che va a coronare un'Azienda Ospedaliera importante e di grande riferimento".
    "Per l'Irccs siamo a buon punto - ha aggiunto Cirio -. Quello che dipende da noi riusciamo sempre a farlo più in fretta.
    Quello che necessita di ulteriori passaggi che coinvolgono altre realtà del nostro Paese ha i tempi dettati da procedure che naturalmente non governiamo noi direttamente. Però è tutto in fase di completamento e, soprattutto, non ci sono incertezze sul riconoscimento o meno: è solo un'attesa burocratica ma che va a buon fine". (ANSA).
   

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