Piemonte

Arte: al santuario di Oropa le sculture giganti di Basso

Dal 2 luglio 'Le pieghe dell'anima', tra mitologia e cultura pop

Redazione Ansa

(ANSA) - TORINO, 30 GIU - Nove sculture in acciaio a specchio lucidato a mano, alcune delle quali superano i tre metri di altezza. Un percorso, in un luogo solenne, tra mitologia greca e cultura pop. Con la mostra personale di Daniele Basso Le pieghe dell'anima, a cura di Irene Finiguerra, dal 2 luglio al 18 settembre l'arte contemporanea entra in dialogo con la solennità del complesso monumentale del Santuario di Oropa - patrimonio Unesco - nei pressi di Biella, a circa 1.159 metri di altitudine, circondato dalle montagne.
    All'entrata del Santuario, nel piazzale basso, il visitatore viene accolto da Boogyeman (la paura) affrontata da Ikaros (il coraggio e l'aspirazione al volo) posizionata a sua volta nel piazzale antistante alla Basilica Superiore. Il cuore del Santuario, la Basilica Antica, ospita sull'altare del sacello la statua blu del Cristo Ritorto il cui intenso colore blu spinge il pubblico a un'interrogazione sulla fede. Sotto al colonnato, verso la pianura, il falco Achill costituisce un omaggio alla montagna, che abbraccia con durezza e incantevole bellezza il santuario, ma allo stesso tempo assume un valore sciamanico.
    Nella Biblioteca, che verrà aperta al pubblico proprio in occasione della mostra, le opere Frame, volutamente incompiute.
    Sarà presente una versione in acciaio della Venere di Milo, a rappresentare come i miti antichi possano sempre trovare nuove forme. Proseguendo nelle stanze reali del Museo dei tesori l'opera Re Leone esprime regalità, dignità, potere, mentre nella manica di Sant'Eusebio, antistante la Basilica Antica, l'opera Blue Vierge reinterpreta in chiave contemporanea l'ex-voto per esprimere il sentimento potente della riconoscenza. (ANSA).
   

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