Piemonte

Codice miniato del '400 'Chevalier errant' torna a Saluzzo

Il manoscritto di Tommaso III è conservato a Parigi

Redazione Ansa

(ANSA) - SALUZZO, 23 SET - Per la prima volta dopo oltre 600 anni, la Fondazione Artea riporta a Saluzzo, nel Cuneese, il prezioso codice miniato dell'opera del marchese Tommaso III, "Le livre du Chevalier errant".
    Tra il 1394 e i primi anni del Quattrocento, Tommaso III, figlio primogenito del marchese Federico I di Saluzzo, ideò la narrazione di un viaggio virtuale tra realtà e finzione, di tradizione dantesca, come cornice per divulgare le leggende più apprezzate nel suo tempo, utilizzando una tecnica narrativa innovativa.
    L'elegante manoscritto, conservato nelle collezioni della Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi, verrà esposto dal 5 al 10 ottobre al Monastero della Stella all'interno della mostra "Tesori del Marchesato di Saluzzo. Arte, storia e cultura tra Medioevo e Rinascimento" e sarà oggetto del convegno internazionale "Le Chevalier Errant: amore, fortuna e conoscenza. Le vie della cultura nel Medioevo europeo", venerdì 8 ottobre alle 15.30, presso la sala conferenze dell'ex monastero (Piazzetta della Trinità, 4).
    L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle azioni promosse dalla città, candidata a Capitale Italia della Cultura per il 2024.
    "Siamo felici e molto emozionati per questo prestito assolutamente eccezionale che riconferma i legami storici, mai interrotti, tra la Francia e Saluzzo - dichiara Marco Galateri, presidente della Fondazione Artea -. Le Chevalier Errant descrive un mondo ideale cavalleresco che seppur al tramonto era ancora vivo a Saluzzo, quasi fosse la Camelot di un regno fantastico che gli affreschi del Castello di Manta ci ricordano ancora oggi". (ANSA).
   

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