Piemonte

Mense dei poveri in difficolà, sos Terzo Settore

Mancano donazioni avanzi ristorazione collettiva e gdo

Redazione Ansa

(ANSA) - TORINO, 24 MAR - "Nel peggior momento dell'Italia dal dopoguerra, occorre attenzione alle frange più estreme della popolazione. Mai come ora, i più poveri fra i poveri necessitano dell'aiuto delle mense solidali dei capoluoghi piemontesi. Gente senza tetto e senza tutto che, con il Coronavirus in giro, non può contare nemmeno sull'elemosina per strada". E' l'appello di Maurizio Scandurra, esperto del Terzo Settore, ai cittadini piemontesi.
    "Le mense, oggi, - spiega - scontano la chiusura delle attività lavorative e dei relativi servizi ristorativi che normalmente donano il cibo in avanzo. Complice la psicosi diffusa da assalto ai supermercati, la grande distribuzione non ha più prodotti a breve scadenza da destinare alle varie tavole solidali".
    Tra le realtà bisognose di aiuto, vengono segnalate la torinese 'Mensa dei Poveri' di Don Adriano Gennari, 'Il Pane quotidiano' di Biella, la 'Mensa Sociale' di Asti, la mensa' dei Frati Cappuccini San Nazzaro della Costa di Novara, 'Tavola Amica' della Caritas di Alessandria, la mensa sociale della Diocesi di Cuneo e dell'Aravecchia di Vercelli. "Basta un click, - conclude Scandurra - informandosi sul web anche da casa, perché la carità non si fermi". (ANSA).
   

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