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Ft, Ue pronta a colpire l'Ungheria se Orban non toglie veti

La bozza di piano per "mettere in ginocchio economia ungherese"

Redazione Ansa

(ANSA) - BRUXELLES, 29 GEN - L'Unione Europea ha pronto un piano segreto per "mettere in ginocchio l'economia ungherese" se il primo ministro Orbán bloccherà gli aiuti all'Ucraina. Lo rivela il Financial Times. La bozza di documento, pronta a Bruxelles, mira a colpire le debolezze economiche dell'Ungheria "minacciando la sua valuta e danneggiando la fiducia degli investitori", spiega il quotidiano della City che ha visionato il documento. Il primo ministro ungherese Orbán aveva promesso infatti di bloccare gli aiuti durante l'ultimo summit, ora, se non cambia idea, l'Ue potrebbe tagliare definitivamente i finanziamenti a Budapest, provocando una fuga dalla valuta e aumentando i costi del debito nazionale. Il documento, redatto da un membro del Consiglio Ue, evidenzia le vulnerabilità economiche dell'Ungheria. Diversi diplomatici europei hanno confermato al FT che molti Paesi hanno già dato sostegno al piano. "L'atmosfera è diventata più dura", ha spiegato una delle fonti che ha confermato che "la posta in gioco ora è più alta. È un ricatto".
    "Non dobbiamo rispondere a ricatti con altri ricatti ma parlare tutti insieme, con un'unica voce". Lo ha detto la ministra degli Esteri del Belgio, Hadja Lahbib, nel corso della sessione pubblica del Consiglio Affari Generali. La ministra degli Esteri ha replicato, dicendosi d'accordo, alle parole del suo omologo lussemburghese Xavier Better, che ha commentato l'articolo uscito questa mattina sul Financial Times nel quale il foglio britannico spiega che l'Ue sarebbe pronta "a colpire l'economia ungherese" in caso di veto alla revisione del bilancio il prossimo 1 febbraio. Lahbib, a margine della riunione, ha anche spiegato che non si parlerà di piani B prima del vertice dei 27. "Prima cerchiamo di trovare un compromesso a ventisette al vertice del primo febbraio. E se non ci riuscissimo solo in seguito tratteremo eventuali piani B", ha sottolineato la ministra.
    "L'Ungheria non cede al ricatto! Il documento, redatto dai burocrati di Bruxelles, non fa che confermare ciò che il governo ungherese sostiene da tempo: l'accesso ai fondi Ue viene utilizzato per ricatti politici da parte di Bruxelles". Lo scrive in un tweet il ministro degli Affari europei, János Bóka, commentando l'indiscrezione del Financial Times, secondo cui Bruxelles sarebbe pronta a sabotare l'economia ungherese se il primo ministro Viktor Orbán continuerà a bloccare gli aiuti all'Ucraina al vertice straordinario in programma giovedì.
    "L'Ungheria - spiega - non fa collegamenti tra il sostegno all'Ucraina e l'accesso ai fondi dell'Ue e rifiuta che altri attori lo facciano. L'Ungheria ha partecipato e continuerà a partecipare in modo costruttivo ai negoziati, ma non cederà ai ricatti". Citando lo stesso Bóka, Balázs Orbán, direttore politico del primo ministro magiaro, precisa via X che "Budapest ha inviato sabato una nuova proposta a Bruxelles" ed è "ora aperta all'utilizzo del bilancio dell'Ue per il pacchetto Ucraina e persino all'emissione di debito comune per finanziarlo, a patto - scrive - che vengano aggiunti altri caveat che diano a Budapest l'opportunità di cambiare idea in un secondo momento". (ANSA).
   

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