Molise

Bimbo preistorico Isernia, al via concorso per cercare nome

Pubblicato su Focus junior e rivolto a lettori tra 8 e 13 anni

Redazione Ansa

(ANSA) - ISERNIA, 26 GEN - Il bambino vissuto 600.000 anni fa a Isernia cerca un nome e sceglierlo saranno suoi coetanei: al via il concorso della rivista scientifica 'Focus Junior' in collaborazione con il Museo Nazionale Paleolitico. L'iniziativa è stata presenta nell'ultimo numero della rivista dedicata ai bambini tra gli 8 e i 13 anni. La campagna di scavo, nell'area 'La Pineta' di Isernia, portò al ritrovamento di un dentino che, per datazione, è risultato il più antico reperto umano scoperto in Italia. Da qui la scultura antropologica realizzata dalla paleo-artista Élisabeth Daynès, un modello unico e specifico del bambino, in esposizione al Museo, realizzato utilizzando informazioni scientifiche del team di Carlo Peretto, docente dell'Università degli Studi di Ferrara. Il concorso per trovare un nome al bimbo preistorico rientra nel programma di valorizzazione della Direzione regionale musei Molise "per divulgare - si legge in una nota della stessa Direzione - sempre più la conoscenza del proprio patrimonio culturale e, nello specifico, per dare sempre più visibilità al Museo del Paleolitico, oltre che ampliare il coinvolgimento della platea dei più giovani che, grazie all'iniziativa pubblicata sull'ultimo numero di Focus Junior in edicola dal 22 gennaio, sono chiamati a dare un nome al piccolo compagno preistorico".
    "Il Museo nazionale del paleolitico di Isernia - prosegue la nota - mostra in esposizione le ricostruzioni di alcuni esemplari della fauna preistorica rinvenuta durante gli scavi nel sito di Isernia La Pineta e grazie ad un percorso didattico permette di ricostruire le fasi più importanti della preistoria italiana oltre che le dinamiche di popolamento nell'area del Mediterraneo nel corso della Preistoria. L'iniziativa - conclude la nota - è condotta in raccordo con Comune di Isernia e Regione Molise e porterà in visita la classe vincitrice che vivrà in situ il periodo più intenso dell'anno per la vita del Museo, quello dedicato agli scavi, agli incontri pubblici, alle ricerche e alle conferenze". (ANSA).
   

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