Molise

Covid-19: operativa cooperativa verdura in zona rossa Molise

Redazione Ansa

(ANSA) - SAN SALVO (CHIETI), 25 MAR - La Cooperativa Euroortofrutticola del Trigno di San Salvo ha temuto che le restrizioni imposte dalla Regione Molise, con l'istituzione della 'zona rossa' a Montenero di Bisaccia (Campobasso), avrebbero potuto pregiudicare la raccolta e il conferimento in piena campagna dei carciofi, con il divieto di spostamento da e verso il comune bassomolisano a causa del Covid-19.
    "Perché occorre tener presente che tra gli ottocento soci che conta la nostra cooperativa - spiega il presidente Nicolino Torricella - un centinaio sono molisani, senza dimenticare che tanti nostri agricoltori hanno i terreni proprio nel territorio di Montenero di Bisaccia". Poi l'intervento del sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca e le telefonate intercorse con il presidente della Regione Donato Toma e il sindaco di Montenero Nicola Travaglini "hanno sbloccato interpretando il decreto regionale per una situazione che sembrava davvero difficile da gestire - aggiunge Torricella - considerando che quintali di prodotto non potevano essere raccolti e sarebbero rimasti a terra con tutti i danni che è facile immaginare considerando la necessità di approvvigionamento richiesto dai mercati nazionali ed europei".
    Prodotto di qualità che parte dalla cooperativa ed è destinato alla vendita locale e territoriale attraverso la piattaforma Conad (che provvede a ridistribuire in tutti i suoi punti vendita), ai mercati di tutta Italia e di diversi paesi europei, in particolare per l'Olanda. "Attualmente stiamo raccogliendo il prodotto ibrido C3 a Montenero di Bisaccia, Campomarino e San Salvo, produzione in aumento per quantità rispetto agli anni precedenti". E in tempo di coronavirus come deve essere conferito il prodotto lavorato? "I nostri acquirenti storici, in particolare quelli esteri, hanno chiesto una lavorazione più accurata, evitando di far toccare il prodotto durante il viaggio e in particolare quando arriva sui banchi di distribuzione attraverso una più accurata incellophanatura per non essere ulteriormente lavorato".
    La raccolta dopo il carciofo C3, più noto come romanesco, proseguirà nei primi giorni di aprile con quello autoctono denominato "mazzaferrata", la varietà di punta nel Vastese, poi sarà la volta fave e i piselli. "Aspettiamo di uscire quanto prima dalle restrizioni con le distanze interpersonali imposte dal governo per evitare il contagio - sottolinea il presidente della cooperativa Euroortofrutticola - ma comunque appena inizieranno già tra un mese le lavorazioni con la frutta estiva come pesche, albicocche, ciliegie e susine, si possa farlo con le dovute preoccupazioni. Abbiamo già ordinato per gli addetti alle linee di selezione del prodotto mascherine, guanti e camici per tempo. Forse saremo costretti - conclude Torricella - ad allungare i tempi di lavorazione utilizzando meno personale nello stesso turno distanziando di più le persone". (ANSA).
   

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