Regioni

Moncaro, energia solare per contrastare effetti clima su vite

Azienda capofila dell'innovazione in agricoltura

Redazione Ansa

(ANSA) - MONTECAROTTO (ANCONA), 17 DIC - Moncaro, azienda di Montecarotto (Ancona), fra le maggiori delle Marche nel settore vinicolo, continua a investire nella viticoltura sostenibile e si conferma capofila dell'innovazione in agricoltura nella regione e sul panorama nazionale. Dopo aver riscosso i massimi riconoscimenti del Vinitaly 2022 con il premio "Cantina dell'anno - Gran Vinitaly" e il titolo di "Miglior vino bianco d'Italia" nella prestigiosa selezione di 5StarWines - the Book, il 2022 è stato un anno importante per gli investimenti in ricerca e sviluppo, oltre che nelle pratiche di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico sulla vite. A livello produttivo hanno fatto la differenza gli strumenti adottati per l'agricoltura di precisione: dai sistemi avanzati per la gestione dei processi in chiave "industria 4.0", alla completa tracciabilità della supply chain, fino all'utilizzo di sistemi di cyber security e blockchain per la qualità e la sicurezza dei prodotti. Gli investimenti nella produzione green continueranno anche nel 2023. All'impianto di energia solare già attivo nella sede di Montecarotto (500 Kw) si aggiungeranno le nuove installazioni fotovoltaiche che renderanno energeticamente autonome anche le due cantine di Acquaviva Picena (Ascoli Piceno) e Camerano (Ancona) e che porteranno la produzione di energia solare dell'azienda a circa 1.300 Kw totali. "Ogni anno reinvestiamo il 3% del fatturato in ricerca & sviluppo - spiega il presidente di Moncaro, Doriano Marchetti -. Il nostro ruolo di capofila regionale nella ricerca agronomica ed enologica ci consente di creare cultura diffusa e di sperimentare soluzioni innovative anche per fare il possibile nel mitigare gli effetti del cambiamento climatico sulle produzioni. I risultati dei nostri impegni sono stati portati avanti insieme alle università e ai maggiori enti di ricerca e presto diventeranno un patrimonio comune e condiviso di conoscenza scientifica" conclude.. (ANSA).
   

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