Marche

La Regione si batterà per far inserire la fibromialgia nei Lea

Assessore risponde a interrogazione Pd. Nastro viola su tribune

Redazione Ansa

La "Regione Marche si batterà perché la fibromialgia sia inserita nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e si apra un percorso anche dal punto di vista previdenziale con il ministero del Lavoro". La promessa dell'assessore regionale della Sanità Filippo Saltamartini durante la risposta ad un'interrogazione a iniziativa dei consiglieri Pd Vitri, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Cesetti, Casini) in merito ad interventi a favore di persone affette da fibromialgia.
    Presenti sulle tribune del Consiglio alcune donne vestite di viola, colore che rappresenta la malattia celebrata nella Giornata internazionale del 12 maggio quando molte sedi istituzionali si sono tinte di luce viola: simbolicamente hanno attaccato alle vetrate delle tribune un nastrino e un fiocchetto viola..
    Si tratta, ha detto Saltamartini, di una "malattia reumatica molto pericolosa e dannosa, che colpisce persone di ambo i sessi" con " manifestazioni cliniche a carico di diversi apparati" e di difficile diagnosi". Nelle Marche è stato istituto un comitato tecnico scientifico per redigere percorsi diagnostico terapeutici; l'assessore ha incontrato in precedenza le componenti dell'associazione. Saltamartini ha ricordato la presenza del centro operativo specifico di Reumatologia della Politecnica delle Marche situato al "Carlo Urbani" di Jesi; e ha riferito di aver chiesto agli uffici, in pendenza dell'approvazione in Consiglio entro l'estate del piano sociosanitario, di porre massima attenzione alla fibromialgia.
    L'inserimento nei Lea è materia statale ma, così come il tema è stato posto dall'assessore in Conferenza delle Regioni, la "Regione si batterà perché la fibromialgia sia inserita nei lea".
    La consigliera Vitri ha auspicato che le promesse si traducano in realtà per rispondere "alle 30mila" persone che soffrono di fibromialgia; ha però ricordato che i fondi stanziati nel bilancio statale di previsione sono ripartiti alle regioni, ribadendo la richiesta alla Regione Marche di concedere "un'indennità per facilitare economicamente le persone affette, per le terapie a cui si sottopongono", visto che altre regioni come Emilia Romagna, Toscana e Sardegna hanno già previsto misure sulla base del fondo nazionale (ANSA).
   

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