Marche

Maltempo: vicesindaco, a Fano emergenza mareggiate

Redazione Ansa

(ANSA) - FANO (PESARO URBINO), 13 NOV - Sopralluogo stamane del vicesindaco e assessore all'urbanistica di Fano Cristian Fanesi lungo la costa dopo la mareggiata di questa notte che anche nella zona di Fano ha provocato danni agli stabilimenti balneari. Il mare ha flagellato la spiaggia e in diversi punti ha abbattuto barriere e dighe di sabbia costruite appositamente alla fine della stagione turistica quale riparo dalle mareggiate, arrivando ad allagare uffici e depositi di attrezzature. "Siamo consapevoli - dice in una nota - dei disagi che bagnini e residenti stanno subendo dopo la mareggiata di questa notte. E' una situazione di emergenza, ma non è una questione solo di scogliere. Già da questa notte la protezione civile C.B. Club Mattei sta monitorando il lungomare dove non si registrano danni ad abitazioni o persone. Il problema più grosso è per i bagnini, ma non è una questione solo di scogliere visto che anche dove le scogliere sono state tutte posizionate, è successa la stessa cosa. Il motivo non sono le raffiche di vento e le onde alte, bensì il mare grosso, in pratica il livello del mare ha superato le scogliere. Una situazione del tutto anomala - sottolinea -, basti guardare quello che è successo nel resto d'Italia, Venezia in primis. Secondo la Sala Operativa Unificata Permanente della Regione la situazione dovrebbe via via migliorare e questo ci permetterà di fare una valutazione più precisa della situazione e sugli interventi da compiere. Nel frattempo abbiamo già avvisato Ferrovie dello Stato in quanto l'acqua è arrivata a ridosso della ferrovia". Per il vicesindaco di Fano la prima cosa da fare è aprire un tavolo con la Regione Marche per capire gli immediati interventi da effettuare.
    "Dobbiamo subito pensare al ripascimento - conclude Fanesi - per garantire fin da ora ai bagnini il corretto svolgimento della stagione estiva 2020. Per quanto riguarda la ghiaia andremo sicuramente ad attingere alla foce del Metauro o alla cava, mentre per la sabbia la situazione è sicuramente più complicata.
    Insieme alla Regione valuteremo la possibilità di prenderla al largo o davanti all'imboccatura del porto".(ANSA).
   

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