Marche

Ricci, basta ambiguità su nazifascisti

Sindaco Pesaro scrive a Minniti, no spazi a Fn e CasaPound

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Redazione Ansa

"Chi discrimina etnie, religioni e fomenta l'odio non deve avere a disposizione sale pubbliche: basta con le ambiguità giuridiche''. Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, responsabile nazionale del Pd per gli enti locali, ha scritto al ministro dell'Interno Marco Minniti, per chiedere al Governo di affrontare il cortocircuito che vede formazioni come CasaPound o Forza Nuova ammesse a candidarsi alle elezioni perché nei loro statuti non compaiono richiami al fascismo o al nazismo, su cui si basa invece ''la loro pratica quotidiana''.
    ''La Costituzione italiana - dice all'ANSA Ricci, nel pieno di una polemica cittadina per aver negato uno spazio a CasaPound - va rispettata e applicata, non la si può aggirare con statuti ambigui di formazioni che nei fatti sono neofasciste o neonaziste e alimentano tensione e pericolo sociale. I valori della Costituzione sono la libertà e l'uguaglianza e per troppo tempo abbiamo sottovalutato un riemergere di intolleranza estremista nel Paese''.

Secondo Ricci i sindaci ''devono essere in prima linea nel difendere i valori fondanti della Costituzione repubblicana. Fino a che io sarò sindaco - ribadisce - il Comune di Pesaro non concederà sale pubbliche a formazioni neofasciste o neonaziste perché contrarie al dettato costituzionale''. Il sindaco ha scritto al ministro Minniti ''perché occorre affrontare coerentemente la questione dal punto di vista nazionale. Se vuole combattere fino in fondo l'intolleranza, il Paese deve sciogliere questa ambiguità giuridica. Il neofascismo è reato in Italia e non si può da una parte condannarlo e dall'altra riconoscerlo''.   

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