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Cantina Bolzano presenta a Milano la nuova annata di Lagrein

In abbinamento la tristellata cucina di Norbert Niederkofler

Redazione Ansa

(ANSA) - MILANO, 01 DIC - La nuova annata 2020 di "Taber" e le riserve 2016 e 2014, il vino da uve Lagrein che più di tutti rappresenta la qualità di Cantina Bolzano, sono state le protagoniste della presentazione che la storica cantina cooperativa altoatesina ha tenuto a Milano.
    Ad accompagnare la freschezza e l'eleganza dei vini di montagna la cucina, tre stelle Michelin, dello chef Norbert Niederkofler che firma il menu del milanese "Horto", design e stile, con vista sulle guglie del Duomo. A raccontare vini di carattere e spiccata identità territoriale Daniele Galler, direttore commerciale Italia, che ha proposto anche i bianchi tradizionali come il Sauvignon "Greel" e lo Chardonnay "Stegher".
    Lunga storia quella di Cantina Bolzano. Tutto nasce dalla cantina vinicola della chiesa vescovile di Frisinga dove, nel 1908, 30 coraggiosi viticoltori, decisero di fondare una cooperativa. Nel 1930, anche diciotto viticoltori di St.Magdalena fondarono una cooperativa vinicola. Dopo la seconda guerra mondiale le due cantine unirono le forze e 50 anni dopo nasce Cantina Bolzano. Ad oggi i gli ettari vitati sono 350 di proprietà di 224 soci. Discendono da stirpi nobili o da famiglie contadine, vivono e lavorano in Masi o in residenze storiche, coltivano vigneti sui ripidi pendii con quindici varietà di uve diverse.
    Cantina Bolzano ha inoltre avviato il "Progetto Qualità" un programma di valorizzazione dei vigneti, che segue tutte le fasi di produzione, con uno speciale riguardo al lavoro in vigna. Il progetto coinvolge 83 viticoltori, proprietari di 118 ha di vigneti, che rispondono ai rigidi standard di qualità in termini di posizione, terreno, densità di impianto ed età delle vigne.
    (ANSA).
   

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