Lombardia

Al Pirellone inaugurata la mostra dei 'lenzuoli bianchi'

Esposti i simboli della lotta alle mafie realizzati dalle scuole

Redazione Ansa

(ANSA) - MILANO, 16 MAR - In occasione della Giornata regionale in memoria delle vittime di mafia, che cade ogni anno il 21 marzo, è stata presentata oggi in Consiglio regionale la mostra 'Lenzuoliamo Milano'. Il titolo prende il nome dal "lenzuolo bianco", divenuto simbolo della lotta alla mafia e utilizzato dai cittadini palermitani dopo le drammatiche stragi del 1992, quando la società civile del capoluogo siciliano ne aveva promosso l'esposizione simbolica ai balconi come segno di indignazione, dolore e protesta contro la mafia. Nel foyer al piano terra di Palazzo Pirelli, grazie alla collaborazione e disponibilità dell'Associazione Libera, sono state appese una quarantina di lenzuola colorate, realizzate dagli studenti delle scuole lombarde, ma anche da associazioni e cooperative, che offrono occasione di riflessione e approfondimento per ricordare le vittime innocenti di mafia. Le lenzuola resteranno esposte fino al 21 marzo. Il Presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, ha ricordato come le istituzioni "debbano sempre dare segnali forti contro quella parte di società che non rispetta le regole".
    "Giornate come queste - ha detto il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi - costituiscono un significativo momento di riflessione per spingere ciascuno di noi ad impegnarsi per una società migliore. La mostra non vuole essere solo una mera testimonianza del passato, ma un punto di partenza per continuare a costruire una memoria comune a beneficio delle generazioni future, affinché siano coraggiose e si rendano portatrici di verità e giustizia. È ai giovani che consegniamo la memoria di quello che è stato, affidando l'impegno e il compito di dare vita a una società più giusta e rispettosa delle regole, dove le mafie non devono trovare spazio".
    Monica Forte, presidente della Commissione speciale Antimafia, ha sottolineato come "allestire e ospitare questa mostra nella sede del Consiglio regionale testimonia ancora un volta l'alleanza forte tra le istituzioni che unite vogliono e cercano di combattere e contrastare le mafie. Le istituzioni hanno il dovere di ricordare uomini, donne e bambini vittime della mafia, ma hanno anche il compito di essere vicine a tutti coloro che trovano la forza e il coraggio di denunciare la violenza e i soprusi della mafia per affermare i valori, i diritti e i principi della legalità". (ANSA).
   

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