Lombardia

COVID: il punto in Lombardia

Operatrice giudiziaria no vax muore a Lodi

Redazione Ansa

(ANSA) - MILANO, 27 GEN - Sono 25.098 a fronte di 179.834, tamponi effettuati i nuovi casi di persone positive al covid nelle ultime 24 ore in Lombardia, secondo i dati forniti dalla Regione, con un tasso di positività del 13,9% (ieri era del 13,3%). In terapia intensiva sono ricoverati in 254 (-5) mentre nei reparti ordinari sono 3.264 (-141) con una diminuzione dei pazienti dunque. I decessi sono stati 123 che porta il totale da inizio pandemia a 36.881.
    La situazione è tale per cui all'istituto ortopedico Galeazzi "non è stata rinnovata" la circolare interna che prevedeva di riprogrammare alcuni interventi non urgenti, tra cui ad esempio l'alluce valgo, per i pazienti fragili e per quelli sprovvisti di Super Green pass. Lo ha confermato il virologo e direttore sanitario dell'ospedale Fabrizio Pregliasco.
    "Quella circolare che aveva una vita di 15 giorni - ha spiegato Pregliasco - non è stata più rinnovata a partire dalla scorsa settimana. Quel provvedimento è stato preso in una situazione di emergenza, che ora è rientrata". Il virologo ha aggiunto che è ancora in corso l'ispezione della Regione Lombardia avvenuta proprio a seguito di quella circolare.
    Fra le vittime del Covid, c'è anche Barbara Fisichella, 52 anni, operatrice giudiziaria al casellario della Procura di Lodi e originaria di Codogno, dichiaratamente no vax. La donna era a casa in malattia da una decina di giorni. Secondo quanto si è appreso, la donna ha rifiutato il ricovero in ospedale quando i familiari hanno chiamato l'ambulanza dopo aver visto, ieri, che faceva una gran fatica a respirare. Poche ore dopo è avvenuto il decesso.
    Dalla Regione torna invece l'invito a vaccinarsi. E anche per questo nel fine settimana nei centri regionali i bambini dai 5 agli 11 anni potranno vaccinarsi senza prenotazioni. "I dati dei contagi riferiti alla fascia di popolazione 12-19 anni confermano ancora una volta il ruolo fondamentale del vaccino per il controllo dell'infezione - ha ribadito l'ssessore al Welfare Letizia Moratti - pertanto, confido fortemente nel fatto che le famiglie lombarde sapranno cogliere questa opportunità e compiere una scelta di salute importantissima per i propri figli e per l'intera comunità". (ANSA).
   

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