Lombardia

Covid: salgono a 8 i pazienti ricoverati in Fiera Milano

Il governatore Fontana: 'Seguire le regole'. Fervono preparativi della struttura, presto 45 ricoverati

Redazione Ansa

Al Padiglione del Policlinico in Fiera a Milano sono stati ricoverati sabato 24 ottobre cinque nuovi pazienti, portando a 8 il totale dei posti letto di terapia intensiva occupati. Lo rende noto lo stesso Policlinico. I ricoverati sono una donna e quattro uomini, tutti di età compresa tra i 50 e i 70 anni, provenienti dalle aree di Varese e di Milano.

Dal governatore della Lombardia Fontana un appello a rispettare le regole per evitare i contagi, anche alla luce dell'ulteriore balzo di positivi nella regione che ha toccato i 5mila casi, mille nella sola Milano. "Chiedo ai cittadini - ha detto - la disponibilità a rispettare certe limitazioni della propria libertà e della propria vita che non fanno piacere a nessuno e che non è giusto che vengano applicate, ma in una situazione drammatica dobbiamo purtroppo accettare anche delle regole che non sono giuste. Lo chiedo con il cuore in mano, con la coscienza che i cittadini hanno dato una risposta eccellente nella precedente ondata. Chiedo questo sacrificio". In particolare "alle persone più fragili e anziane, a chi ha patologie" l'appello di Fontana è a stare "a casa il più possibile ed evitare contatti".

Sono "leggende metropolitane" i retroscena sulla contrarietà di Salvini al coprifuoco in Lombardia, ha assicurato Fontana. 

Giunge anche l'appello del Niguarda a seguire le regole: "I contagi stanno velocemente aumentando. Il nostro pronto soccorso che in estate registrava l'accesso di due pazienti a settimana per Covid, ora ne accoglie 30 al giorno". E' la seconda ondata constatata dall'ospedale Niguarda, che ha dovuto "riorganizzare l'attività per poter rispondere in modo rapido all'emergenza in corso", convertendo "sei reparti di degenza e una terapia intensiva per destinarli all'assistenza dei pazienti affetti da Covid".

Attraverso la propria pagina Facebook, l'Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda ha voluto anche lanciare un appello: "Per poter gestire questa difficile situazione il nostro impegno non è abbastanza, occorre un ulteriore sforzo da parte di tutti - si legge nel messaggio -. Ci affidiamo alla responsabilità e alla coscienza di ciascuno, nel seguire le regole e le raccomandazioni ed evitare, per quanto possibile, tutte quelle attività, potenzialmente a rischio, che non siano strettamente necessarie".

Intanto la Regione ha deciso la graduale riduzione delle attività di chirurgia ordinaria, ovvero delle operazioni programmate differibli (quindi non le urgenze). La riduzione varia a seconda degli ospedali in base alla situazione di ciascuno.

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