Lombardia

Polmonite a Brescia, Procura apre inchiesta. L'assessore: "Pensiamo sia legionella"

Si valutano indagini sull'aria. Gallera, nulla lasciato al caso per individuare la sorgente

Redazione Ansa

"Abbiamo la certezza che si tratta di polmonite batterica". Lo ha detto l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera parlando dei casi di polmonite che si stanno registrando nel Bresciano. "Sono in aumento i casi legionella e questo ci fa pensare che il batterio in questione sia proprio la legionella", ha aggiunto. 

Sui casi di polmonite registrati nel bresciano, "stiamo facendo tutto ciò che si può fare. Sia con l'investigazione sui campionamenti fatti per capire se il vettore sia l'acqua, sia interrogando i pazienti per capire se c'è un elemento che li accomuna e individuare la sorgente, ma lavoriamo anche in altre direzioni. Non vogliamo lasciare nulla al caso",  ha detto Giulio Gallera, a margine della presentazione del progetto del nuovo edificio del San Raffaele.

A chi gli ha chiesto se si stiano valutando anche controlli nell'aria, l'assessore ha risposto: "Si, anche sull'aria stiamo iniziando a pensare di fare qualcosa". "Stiamo lavorando in tutte le direzioni in sintonia con maggiori esperti e con l'Istituto Superiore di Sanità - ha poi aggiunto Gallera - Vogliamo dare un messaggio di rassicurazione alla popolazione. Contiamo nell'arco di poco tempo di riuscire a dare messaggi definitivi". 

Intanto la Procura di Brescia ha aperto un'inchiesta sui casi di polmonite. Sono i Carabinieri del Nas a raccogliere i dati relativi ai contagi e sono in contatto con i vertici di Ats. Il numero dei casi di persone che si sono presentate in Pronto soccorso nelle ultime ore è aumentato toccando quota 148

 

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