Lombardia

Milani, rivisto film mia vita pre 1974

Solo ora chi è morto potrà riposare in pace

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 21 GIU - Non solo l'impegno per la verità a nome delle altre vittime, ma anche la ferita personale di chi una mattina di 43 anni fa ha perso la moglie. E' la storia di Manlio Milani, portavoce dei familiari delle vittime della strage di Brescia e in aula, alla lettura della sentenza della Cassazione che ha confermato gli ergastoli a Maggi e Tramonte: "In quel momento mi è passato il film della mia vita pre 28 maggio 1974" ha detto. "Allo stesso tempo, attraverso quest'affermazione di giustizia, finalmente ho capito il senso e il valore del perché eravamo in piazza quella mattina e il senso e il significato, estremamente importante, di questi anni che abbiamo condotto nella ricerca della verità anche a loro nome.
    Finalmente oggi, riconosciuta piazza della Loggia dentro la storia del Paese, anche loro potranno finalmente riposare in pace".
   

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