Lombardia

Pensionato uccide ladro sorpreso in casa: 'Dormivo con pistola sul comodino'

Salvini, non indagare chi difende propria vita

Redazione Ansa

Sono al vaglio degli inquirenti i tabulati telefonici di Francesco Sicignano e del giovane ladro albanese ucciso dal pensionato 65enne nella notte tra lunedì e martedì a Vaprio d'Adda (Milano). Accertamenti che potrebbero essere utili per identificare i due presunti complici del ladro - notati da alcuni testimoni nei pressi dell'abitazione. I complici del ladro, una volta rintracciati, potrebbero fornire elementi utili per ricostruire la dinamica. Gli inquirenti attendono inoltre l'esito dei rilievi affidati ai carabinieri del Ris di Parma, degli esami balistici e fotografici e dell'autopsia sul cadavere dell'albanese, fissata per lunedì prossimo. Dalle indagini, coordinate dal pm Antonio Pastore e dal procuratore aggiunto Alberto Nobili, sembra confermata l'ipotesi che Sicignano abbia sparato al ladro mentre questo si trovava fuori dall'abitazione, sulle scale esterne.

Sicignano, dormivo con pistola sul comodino - "Io non posso dire nulla, posso solo rammaricarmi di quello che è successo, perché effettivamente è sempre un ragazzo di 22 anni. Non sono solo io qui, il problema sono tutti, perché noi qui dormivamo con le porte aperte, fino a qualche anno fa dormivo con le finestre aperte, dal 2008 ho cominciato a dormire con la pistola sul comodino". Così, intervistato a Sky Tg24 HD, si è espresso Francesco Sicignano, il pensionato accusato di omicidio volontario per aver sparato e ucciso un giovane durante un tentativo di furto a Vaprio d'Adda (Milano) nella notte tra lunedì e martedì scorsi.

Sicignano, non è furto, è stupro psicologico - "Vogliamo tornare alla normalità": Francesco Sicignano lo ha detto ai giornalisti che lo hanno fermato davanti casa, spiegando che ci vorrebbero 25 anni di carcere per chi ruba. "Di questo la vera colpa non l'ha nessuno. Ce l'hanno solo quel branco di idioti che sono giù a Roma perché ci sono politici bravi ma alcuni sono idioti - ha osservato -. Perché basterebbe fare della legittima difesa una legge, dare 25 anni per un reato del genere e uno non verrebbe più a rubare in casa. Ma 25 anni, perché questo non è un furto, è uno stupro psicologico, a me, mia moglie, nipote, i miei figli, i fratelli. E' ora di finirla". Sicignano ha detto di stare male. "Come vuole che stiamo? - ha chiesto - .Mia moglie trema, oggi l'ho portata dal medico. Le sembra una cosa ragionevole?". Il suo primo pensiero, ha spiegato, "va ai genitori" del ragazzo morto "perché ha sempre 22 anni", il secondo, commosso, all'Arma dei Carabinieri. "Abbiamo dei fantini professionisti, perché sono preparatissimi, e poi gli diamo gli asini per correre. Dove vuole che andiamo?" ha concluso.

Albanese viveva a pochi km da Vaprio d'Adda - Gjergi Gjonj, il ladro ventiduenne albanese ucciso a Vaprio D'Adda (Milano) dal padrone di casa, viveva a Trezzo sull'Adda (Milano). Una manciata di chilometri dalla villetta dove, la notte tra lunedì e martedì, è stato ucciso con un colpo di pistola dal pensionato Francesco Sicignano.

 

Manifestazione in sostegno del pensionato sotto casa, lui saluta (da YouTube)

Salvini, ma si deve dormire con pistola? - "Sento gente che straparla e dice che la Lega stimola le paure della gente... ma io mi chiedo che Paese è questo dove un pensionato deve dormire con la pistola sul comodino perché teme per la propria famiglia, invece che con un romanzo? Ma questo è un Paese normale per questi soloni di sinistra?": lo ha detto Matteo Salvini parlando a Radio Padania.

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